Daytona 200

Daytona 200: Brandon Paasch vince in volata per 31 millesimi!

Brandon Paasch è il vincitore della 79^ edizione della Daytona 200: battuto al photofinish Sean Dylan Kelly in una lotta tra talenti emergenti.

13 marzo 2021 - 21:57

Sarà diventata una “nobile decaduta” del motociclismo, ma la Daytona 200 di anno in anno mantiene inalterati fascino, adrenalina, storia, tradizione e spettacolo. Con tante storie da raccontare, a cominciare da quella che vede protagonista Brandon Paasch, vincitore in volata della 79^ edizione, beffando al photofinish il poleman e preannunciato favorito della vigilia, Sean Dylan Kelly.

RITORNO DELLA 200 MIGLIA

Posticipata e successivamente cancellata lo scorso anno per l’emergenza COVID-19, la 200 miglia di Daytona è tornata protagonista in questo 2021. Un ritorno, secondo copione, che ha garantito uno show senza tempo. Seppur con uno schieramento ridotto rispetto agli standard abituali, la lotta al vertice ha proposto un nuovo capitolo di una storia che prosegue dal 1937 a questa parte. Nomi come Giacomo Agostini (unico italiano a vincere nel 1974), Kenny Roberts, Wayne Rainey, Kevin Schwantz, Eddie Lawson e Nicky Hayden hanno scritto il loro nome nell’albo d’oro, senza scordarsi di alcuni specialisti della corsa. Da “Mister Daytona” Scott Russell, 5 vittorie all’attivo con imprese memorabili (in trionfo nel 1994 dopo esser caduto al primo giro!), fino a Miguel Duhamel, a sua volta con 5 hurrà nel proprio palmares.

PROTAGONISTI

La cinquina alla 200 miglia resta tuttavia un tabù per Danny Eslick, quinto in questa edizione, preceduto anche dal vincitore 2016 Michael Barnes (52 anni compiuti!). Due veterani della Daytona 200, rimasti lontani dai pretendenti alla vittoria di una corsa un po’ pazza. Come nel 2019, la corsa è stata inframezzata da una bandiera rossa per la caduta, causata da un contatto con un doppiato, di Kyle Wyman. Vincitore dell’ultima edizione, il newyorkese puntava tutto sulla strategia, ma questo sventurato botto gli ha precluso ogni chance di ripetere il trionfo conseguito nell’incredibile finale 2019, all’epoca con soli 4 giri da effettuare dopo il restart.

KELLY VS PAASCH

Questa volta la ripartenza post-bandiera rossa ha garantito a tutti la disputa di 40 giri per completare le 200 miglia previste. Con Wyman attardato di diversi giri, ben presto la contesa ha visto in Sean Dylan Kelly fuggitivo. Poleman per la seconda edizione di fila, con la Suzuki GSX-R 600 del Team Hammer/M4 sembrava pronto a celebrare un successo storico, sfiorato (e sfumato) nel 2019 quando poteva affermarsi come il più giovane vincitore di tutti i tempi. SDK, tuttavia, ha vissuto il medesimo epilogo del suo idolo Nicky Hayden nell’edizione 2000: tutto perfetto, tutto giusto, almeno fino all’ultimo giro.

PAASCH IN VOLATA

Brandon Paasch, Campione britannico Moto3 2019 e già sotto contratto ufficiale Triumph per il British Supersport 2021, si è reso protagonista di un prodigioso recupero. Senza mai mollare l’osso, ha agganciato all’ultimo giro la Suzuki di Kelly, beffandolo in volata per soli 31 millesimi. Di fatto, con la stessa strategia che consentì a Mladin di battere Hayden nel 2000: dietro alla Bus Stop, sfruttando poi tutta la scia sul banking fino al traguardo. Una vittoria storica per Paasch con una privatissima Yamaha R6, il tutto a soli 3 giorni dal suo 20esimo compleanno.

MICHAEL DUNLOP 11°

Con Paasch (19 anni) e Kelly (18) ai primi due posti, Tyler O’Hara ha concluso terzo beffando a sua volta in volata il sempreverde Barnes. Da segnalare l’undicesimo posto di Michael Dunlop, all’esordio con una Kawasaki 636 ed in crescita continua per tutto il fine settimana, recuperando posizioni su posizioni in gara.

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