La Formula 1 ha iniziato le vacanze, ma le notizie relative al mercato non ci vanno mai. E' stato ufficializzato il passaggio di Carlos Sainz alla Williams dopo quattro anni in Ferrari. Lo spagnolo si dice pronto a finire nel migliore dei modi la sua stagione d’alfiere in rosso per poi concentrarsi a pieno nell’avventura con la casa di Grove. Un passaggio che arriva in un momento che potrebbe giovare sia al pilota che alla scuderia, con la squadra britannica alla costante ricerca di sé stessa. Il pilota invece, vorrà mostrare il suo talento nell’aiutare la Williams a tornare ai fasti di un tempo.
Una scelta dettata da tanti fattori
Sainz sapeva di non far più parte del progetto Ferrari già prima di questo inizio di stagione di Formula 1. L’annuncio, infatti, del
passaggio di Lewis Hamilton a Maranello era arrivato molto presto, anche per via di una fuga di notizie. Lo spagnolo, quindi, ha avuto il tempo di decidere dove andare, anche se le porte dei grandi team sembravano chiuse sin dall’inizio. La Mercedes era l’unica grande al quale mancava un pilota, ma la scelta della casa di Stoccarda sembra puntare su una giovane promessa. L’Alpine pareva l’altra grande scuderia che poteva accogliere Carlos, ma i troppi cambiamenti al vertice hanno fatto sì che l’iberico non puntasse molto sul progetto transalpino.
La Williams ha cercato fortemente Sainz e Carlos alla fine ha capito che forse era meglio provare questa sfida affascinante. La scuderia d’oltremanica non sarà più quella di un tempo, ma indossare quei colori fa sempre un certo effetto. Lo spagnolo dovrà aiutare il team a ritrovare quella via maestra che hanno portato la squadra di Grove nell’Olimpo della Formula 1. Il lavoro da fare è molto, ma con la nuova guida tecnica di James Vowles le cose stanno cambiando. Il team principal conosciuto per le sue strategie in Brawn GP, sta cercando di utilizzare tutte le sue doti per far risalire la squadra dai bassifondi e la scelta di Sainz come pilota è stata una sua idea. Quindi le due parti si sono cercate e volute, sapendo di avere un unico obiettivo in mente.
I quattro anni in rosso costellati con il primo acuto in Formula 1
L’arrivo di Sainz in Ferrari risale al 2021, quando la scuderia italiana decise di separarsi da Sebastian Vettel alla fine del 2020. Una scelta che ha in parte ripagato, con lo spagnolo capace di vincere 3 gare col Cavallino rampante. Il primo successo in Formula 1 fu molto discusso e risale a Silverstone 2022, quando con la strategia lo mise in vantaggio su Charles Leclerc nel rientro ai box durante la Safety car. Il secondo forse è il più significativo. Lo scorso anno a Singapore è stato l’unico pilota non Red Bull a vincere in stagione.
Questo 2024 si è aperto con il successo in Australia, ma le strade si era già separate. Carlos e la Ferrari stanno continuando a lavorare insieme, ma è evidente che, quando un pilota è in uscita viene sempre messo in secondo piano rispetto a chi resta. Sainz si è detto pronto a dare tutto sino alla fine di questa sua avventura a Maranello e chissà che non riesca a congedarsi con un’altra vittoria. Il lavoro di Sainz si è visto soprattutto nelle strategie, quando ha deciso più volte di fare di testa sua ed avendo così ragione del muretto Ferrari. Il rapporto con Leclerc invece, è duro in pista ma fuori sono sempre stati ottimi amici e chissà che non stando più nello stesso box, non lo diventino ancora di più. In Formula 1 il primo nemico in pista è sempre il compagno di team.
Sainz e Albon per riportare in auge la Williams
La Williams dopo scelte discutibili sulla sua line-up in Formula 1 negli ultimi anni, dal prossimo ritornerà ad avere due piloti degni di vestire quei colori. Alexander Albon fa già parte del team e conosce bene l’ambiente e sta lavorando benissimo. Il thailandese si sta mostrando capace ed è grazie al suo talento a che la Williams è finita più avanti dei meriti della vettura. Sainz si aggiungerà ad Alexander ed insieme, dovranno lavorare per far sì di riportare a punti con più continuità la macchina di Grove. Un piccolo passo, per poi farne un altro e un altro ancora. Il 2025 è già infuocato, ma ora occhi a questo 2024 che ha ancora tanto da raccontarci.
FOTO: social Formula 1