RCGM ha scritto la storia del motociclismo italiano. La squadra è nata a Bertinoro, in Romagna a fine anni 90. Ha vinto titoli italiani ed Europei in serie. Tra i giovani talenti lanciati dal team Lorenzo Lanzi, Andrea Dovizioso, Michele Pirro, Lorenzo Savadori e tanti altri. Per oltre un decennio è stato il team più importante del Campionato Italiano e dell'Europeo. Tra i dirigenti della squadra c'era anche Paolo Zavalloni. Insieme a Michele Pirro ha vinto il titolo europeo 125 nel 2004 e vent'anni dopo Zavalloni è tornato a collaborare con lo stesso pilota d'origine pugliese come coordinatore di tutta la parte tecnica del progetto Garage51. Segue tutto prima, dopo, durante e gli eventi
"Ero a fianco di Michele Pirro quando correva nell'Italiano 125 e sono tornato con lui. La storia è un po' un ciclo. Da due anni Michele mi ha chiesto di dargli una mano in Garage51, un progetto giovane in cui abbiamo coinvolto tanti ragazzi dell'ITS nei quali crediamo molto e quindi abbiamo cercato di portare un po' di esperienza anche a coloro che si vogliono approcciare a questo mondo.Siamo riusciti a mettere in piedi questo progetto che ci sta dando delle grandi soddisfazioni. Abbiamo quattro piloti, l'impegno è importante e cerchiamo di portarlo avanti".
Qual è il tuo ruolo in Ducati?
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Sono responsabile per progetto Supersport per Ducati. Seguo tutti i clienti del Mondiale Supersport, quelli del Campionato italiano e campionati nazionali. Per me è un bell'impegno, il progetto sta pagando perché Ducati sta facendo molto bene. Dopo aver vinto il Mondiale nel 2023 con Nicolò Bulega ci stiamo confermando e con ancor più piloti".
Chi è Paolo Zavalloni?
"Paolo Zavalloni è una persona che per fortuna è nata nel mondo delle moto. Grazie alla mia famiglia, mi sono trovato propietatto in questo ambiente quindi la passione è il motore trainante. Nei primi anni di attività ho sempre seguito il coordinamento delle squadre perchè mi veniva facile e naturale. Nel tempo mi sono anche, come dire, inventato, telemetrista ed ho iniziato a seguire da un punto di vista più tecnico. L'RCGM è stata la mia scuola tecnica per l'acquisizione dati. Erano tempi nei quali la passione poteva aiutare. Da lì è nato tutto e poi ho avuto le mie esperienze in Moto3, Moto2, poi ho avuto l'opportunità di fare il capo tecnico in MotoGP per 3 anni ed è stata un'escalation continua".
RCGM è rimasto nel cuore di tanti
"RCGM in Italia ha avuto una storia decennale di talenti che sono passati all'interno della struttura. Era nata per gioco da 2 grandi appassionati come Ranieri e Monti che hanno dato il nome al team poi piano piano le cose sono cresciute. Da un furgoncino che avevamo inizialmente siamo passati ad avere 3 bilici all'interno del CIV. Abbiamo cercato di dare un apporto professionale da subito. Nel tempo ha pagato. Sono passati dall'RCGM piloti come Andrea Dovizioso, Michele Pirro, Lorenzo Baroni che è stato sfortunato ma poteva essere un altro talento indiscusso, Lorenzo Savadori con il quale abbiamo vinto Italiano ed Europeo lo stesso anno, Sancioni e Verdini che comunque sono stati ai vertici dell'Italiano. Siamo stati una mamma chioccia all'interno del CIV, eravamo un punto di riferimento per l'Aprilia. Abbiamo sempre dato il massimo e con la passione, l'impegno e l'esperienza i risultati sono arrivati".
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