Nella giornata di ieri è giunta l’ufficialità di una notizia di cui avevamo
parlato subito dopo il GP d’Italia. La Renault dal 2026 non fornirà più i motori e abbandonerà ogni legame con la Formula 1. Il gruppo francese resterà solo con il suo marchio sportivo Alpine, che però sarà motorizzato da una casa rivale. Uno shock soprattutto per gli operai del reparto motoristico, dato che quest’ultimo verrà chiuso alla fine del prossimo anno. Un terremoto, che provocherà probabilmente proteste in terra transalpina e con molta probabilità anche negli ultimi round di questo campionato del mondo.
Alpine si appresta ad una nuova fase della sua storia
“Noi saremo la Ferrari francese!” queste parole tuonavano dal CDA dell’Alpine nel 2021 quando la scuderia francese tornava in Formula 1. Oggi, sono passati tre anni e il progetto si può dichiarare chiuso e fallito. Fallito perché, se anche il team resterà Alpine, nulla potrà paragonarlo alla casa di Maranello. Il progetto era quello di far uscire dalla Francia una vettura capace di contendere con le grandi, puntano anche su due piloti transalpini. Tutto fallito, visto che Renault chiuderà il settore motori e la squadra dovrà trovare un nuovo fornitore per i propri propulsori. Una nuova era per la casa di Viry-Chatillon sta per iniziare.
La nuova era della scuderia francese sarà quella di garagista, ovvero, provvedere a fabbricare il telaio ed altri pezzi, ma restando vincolata a parti terze per la costruzione di alcuni elementi. Uno su tutti, il motore, che secondo molti sarà Mercedes. La casa di Stoccarda dovrebbe dal 2026 fornire i propulsori alla squadra, come sembra aver confermato il CDA. Un duro colpo per chi voleva vincere in Formula 1, anche sw non è detto. Le garagiste sono tante in Formula 1 e oggi la McLaren con i propulsori Mercedes è in testa al campionato costruttori. Il problema infatti, è di fondo, è di chi osannava qualcosa di grande, per poi nel giro di poco tempo rimangiarsi tutto per via dei risultati deludenti.
Gli operai sono sul piede di guerra
La chiusura dello stabilimento motoristico proprio di Viry-Chatillon da parte della Renault porterà a tantissimi licenziamenti. Gli operai, infatti, hanno già annunciato scioperi nello stabile vicino Parigi e sono pronti a muoversi su tutto il territorio francese. La Renault pare che tuttavia, abbia altri progetti, legati alla mobilità urbana ed anche il modo in cui ha trattato Alpine (il suo marchio sportivo) pare confermarlo. Oggi va ribadito, che la casa di Parigi fa parte di un gruppo più grande che comprende anche la Nissan, che guarda caso, ha sempre storto il naso verso la Formula 1 ed è andata sempre più verso la categoria elettrica della Formula E.
L’Alpine a questo punto, potrebbe decidere di attuare come unica sede quella in Gran Bretagna ad Enstone. Lì è dove vi è la fabbrica da dove escono le vetture che poi vanno a correre in ogni categoria in cui gareggia il marchio. Ritornando agli operai, a perdere il posto, non saranno solo quelli nella fabbrica francese, ma anche quelli che vanno nei circuiti. La Formula 1 potrebbe vivere in questi ultimi round di stagione, una vera e propria mobilitazione da parte dei lavoratori Alpine, provocando dei piccoli scioperi. Un sacro diritto dei lavoratori, che potrebbe comportare qualche problema a livello logistico durante i weekend di gara. Il tutto per far emergere il problema. La protesta di Monza è stata molto tranquilla, ma non è detto che da qui alla fine del 2025 non ci saranno azioni più dure da parte dei dipendenti Alpine.
La Formula 1 ci perde
Qualcuno ha già spiegato che se dal 2026 non avremo più la Renault, la categoria abbraccerà case come Audi e Ford. Quindi per una che lascia due entrano e c’è anche General Motors che vorrebbe entrare come motorista fornendo motori Chevrolet. Tutto vero, peccato che la casa francese sia un brand importante e storico per la Formula 1 e ci dimostra anche, come i nuovi regolamenti che partiranno proprio da quell’anno, non sono stati digeriti da tutti. Il futuro ci dirà cosa accadrà, intanto noi diamo la notizia e ci prepariamo a vivere settimane di fuoco in Alpine, in un team già martoriato dalla situazione in classifica. Piove sul bagnato, ma chissà che per la squadra non possa essere una svolta, mentre sul lato umano, ci sarà da capire che fine faranno gli operai di Viry-Chatillon.
FOTO: social BWT Alpine F1 Team