Formula 1: in Red Bull torna la sindrome Checo Perez

Formula 1
mercoledì, 19 marzo 2025 alle 21:59
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La stagione 2025 della Red Bull è iniziata come era finita la precedente. Max Verstappen con questa monoposto riesce a fare la differenza a tal punto che per poco in Australia non gli è riuscito il colpo grosso. L’altra continua a navigare nel fondo. Dal risultato di Melbourne emerge che RB21 non abbia ancora risolto i propri problemi. Il campionato mondiale di Formula 1 è appena iniziato, eppure il destino di Liam Lawson è già appeso ad un filo: Helmut Marko, il plenipotenziario della scuderia, potrebbe tagliarlo da un momento all’altro. La sindrome di Sergio Perez incombe di nuovo sul team austriaco.

Questa vettura è già sotto la lente d’ingrandimento

La Red Bull ha perso il suo dominio dalla seconda metà di stagione scorsa. Questa stagione, la prima senza il geniale progettista Adrian Newey le cose possono addirittura peggiorare. La scuderia si tiene a galla grazie a Max Verstappen che riesce a trovare sempre la soluzione perfetta su ogni pista. Il punto è che il pilota da solo non può vincere in Formula 1 e servirebbe un aiuto dal team e dal compagno di squadra. Lawson ha sognato più di qualunque altra cosa vestire i colori Red Bull, ma già dopo una tappa sente il peso di tale portata. Il suo rendimento in Australia è stato molto simile alle ultime uscite di Perez nel 2024.
Fuori dalla Q1, ma ancora peggio domenica, fuori dalla gara dopo 47 giri per un suo errore. Liam ha visto così il suo esordio nella scuderia maggiore un autentico disastro in quella che doveva essere la sua gara quasi di casa. Il neozelandese si era comportato bene in Racing Bulls e magari lo farà anche nel proseguo, ma questo ci dimostra come sia difficile salire su quella vettura ed essere il compagno del pilota al momento più forte in Formula 1. Lawson non dovrà perdere la calma. Il guaio sarebbe pensare già al GP di Cina come qualcosa di simile ad una prova senza appello, perché è così che ti fanno sentire i vertici Red Bull.

Marko ha già sentenziato sul da farsi

Helmut Marko ha parlato dopo il GP d’Australia dichiarando che la RB25 nel giro di 4-5 gare sarà alla pari della MCL39. Questo è tutto da vedere, forse Marko parla del solo Verstappen tanto da dichiarare che se la Red Bull va meno della Racing Bulls forse è meglio spostare l’olandese nella scuderia di Faenza. Ecco, come fa un pilota alle prime armi come Lawson a sentirsi sicuro? Impossibile, visto che Marko mette in dubbio pure le capacità della squadra Red Bull. Helmut in questo target di gare ci mette pure il futuro del ragazzo oceanico, dichiarando che la sua prova a Melbourne è stata da dimenticare.
Dalla Cina si aspettano miglioramenti, ma certo sentirsi la spada di Damocle pendente sulla testa non è un aiuto per il povero Liam. Marko ha dato il peggio di se nei confronti di Isack Hadjar dichiarando che il pianto del francese per il suo ritiro prima della gara è stato uno show imbarazzante. Isack ha sbagliato nel giro di allineamento nella sua gara d’esodio in Formula 1 ed è stato rincuorato da tutti, anche dal papà di Hamilton. Ma non è stato affatto scusato da chi dovrebbe farlo sentire come dentro un nido. Lo stesso Lawson in Cina avrà una pressione enorme da sopportare: Marko non fa sconti.

Liam in bilico, Tsunoda scalpita

Lawson è comunque maturo abbastanza per capire che il suo destino in Formula 1 dipende da lui. Nel 2023 e nel 2024 ha dato prova del suo talento. Quindi, deve solo mantenere la calma e capire la Red Bull. Certo, c’è chi vedeva il neozelandese ancora in Racing Bulls in questa stagione mentre con la scuderia maggiore sarebbe potuto salire Yuki Tsunoda. Il giapponese è stato molto performante in Australia, è logico che guardi di nuovo alla Red Bull come un obiettivo. Yuki ha dichiarato che vuole essere il compagno di Max ma questo è anche ciò cui aspira anche Liam. L'ultimo arrivato deve ritrovare la fiducia e fidarsi di chi dentro quella scuderia vuole il bene dei piloti. Non certo Helmut Marko...
FOTO: Formula 1

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