L’Australia è una pietra miliare del motorsport a due e quattro ruote, eppure entrò nel calendario di Formula 1 soltanto nel 1985. Quando prima di Melbourne vi era Adelaide.
Il Paese Oceanico ha ospitato tantissimi
eventi motoristici prima di quella data ma mai una gara del massimo campionato
automobilistico. Il tracciato di Adelaide era quello che ci voleva, era
perfetto per il grande salto. Nelle undici edizioni in cui si è corso lì l’adrenalina
non è mai mancata. Nel 1995 tuttavia, si corse per l’ultima volta su quella
pista che lasciò poi spazio all’Albert Park di Melbourne, la tappa che tutt’ora
è in calendario. Riviviamo quella prova del 12 novembre 1995 che segnò anche
una piccola storia tutta italiana.
Adelaide
teatro di battaglie mondiali
Una terra come quella
australiana ha fatto del brivido uno dei suoi marchi di fabbrica. Campioni
delle due e quattro ruote sono partiti dalla Patria dei canguri. Pensiamo ad
Alan Stanley Jones o a Jack Brabham e se andiamo sulle due ruote ci sono uomini
come Mick Doohan, Troy Bayliss e Casey Stoner. Questo perché l’Australia ha
sempre avuto eventi motoristici nella sua Nazione, già a cavallo tra le due Guerre
Mondiale. L’Australia però dovette attendere il 1985 per ospitare il suo primo
GP di Formula 1. Si correva ad Adelaide una città di un milione e mezzo di
abitanti che si trova nella parte meridionale del Paese e che prende il nome dalla
moglie di RE Guglielmo IV. Il monarca che divenne famoso per aver abolito la schiavitù nell’Impero
britannico e nel l'aver limitato lo sfruttamento dei bambini nel mondo del lavoro. Questo circuito cittadino infine, nasceva
all’interno del Parco della Vittoria.
Una pista tortuosa che si
apriva con la Curva ad S, che dopo il maggio del 1994 fu intitolata ad
Ayrton
Senna che proprio qui l'anno prima vinse la sua ultima gara. Un circuito che proprio nell'94 fu teatro della battaglia tra
Michael Schumacher e Damon Hill che decretò per la prima volta Campione del
Mondo il tedesco. Il finale è noto a tutti ed ancora oggi c’è chi dice che il
teutonico pagò quell’azzardo mai penalizzato in Australia ad Jerez nel 1997.
Oltre a quella storia ce ne sono diverse, come quella del 1989, quella dove il
neocampione Alain Prost non partecipò perché in rottura con la McLaren dopo i
fatti di Suzuka. Tornando indietro addirittura alla prima edizione del GP nell’85
quella tappa ad Adelaide fu l’ultima di Niki Lauda in Formula 1.
Un
finale di storia che fu apripista per il futuro del GP d’Australia
L’ultimo aneddoto prima di addentrarci a
quello del 1995, ci porta al 1991 a quando si corse la gara più corta della
storia fino a quando non fu battuta dal GP del Belgio nel 2021. Quella però fu
una vera prova rispetto a quella del Belgio e si corse soltanto per 14 giri per
via delle condizioni proibitive legate al meteo. Vinse Senna, maestro della
pioggia ma si consegnarono soltanto la metà dei punti in quanto non si era arrivati
a superare il 75% dei giri previsti dalla gara. Insomma, la pista di Adelaide ne ha raccontate di
storie che sono finite nel grande libro della Formula 1 e così in quel 12 novembre
di ormai trent’anni fa in molti guardarono la gara con le lacrime agli occhi. I
cambiamenti non piacciono mai, figurarsi per una pista che, come detto, aveva
regalato tante emozioni.
L’edizione del 1995 era l’ultima dell’anno
ma va ricordato che l’appuntamento australiano ha sempre chiuso la stagione. I Mondiali
di Formula 1 erano già andati, con Schumacher che si era confermato Campione tra
i piloti e la Benetton per la prima volta aveva raggiunto l’iride tra i costruttori.
L’ultima ad Adelaide ci racconta di un’altra perla della Formula 1, perché Hill
con la sua Williams vinse dando ben 2 giri di distacco ad Olivier Panis che con
la sua Ligier-Mugen motorizzata Honda giunse secondo. Un distacco così ampiò
non si vedeva dal 1969, cioè dalla vittoria di Jackie Stewart in Spagna. Quella
in Australia fu però più folle con soli 8 piloti che raggiunsero il traguardo e
con una Williams che avvertì il Mondo per il 1996. La casa di Groove vinse
anche la prima a Melbourne l’anno dopo e sempre con Hill per poi vincere i
titoli a fine anno.
Adelaide
regalò un ultimo ricordo alla Formula 1
L’ultima ad Adelaide raccontò anche un'altra
storia perché terzo giunse un italiano, un certo Gianni Morbidelli con la
Footwork motorizzata Hart. Morbidelli era visto agli inizi degli anni ’90 come la
nuova promessa italiana tanto da entrare come terzo pilota Ferrari. La storia
ci disse purtroppo altro e Gianni non ebbe fortuna con le scuderie ma la trovò
in quel GP d’Australia di 30 anni fa, dove conquistò il suo primo ed unico
podio in Formula 1. Quello, quindi, fu il punto più alto per Morbidelli che poi
saluto la categoria e si dedicò ad altri campionati. Adelaide si congedò in grande
stile, il suo posto fu presa da Melbourne che cambiò anche la posizione del GP
d’Australia in calendario. La tappa, infatti, non era più l’ultima ma divenne
la prima, quella inaugurale della stagione. Segnando di fatto, un radicale
cambiamento con il passato.
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FOTO: Formula 1