La scorsa estate il paddock della Formula 1 è stato scosso dalla prematura separazione tra Nyck de Vries e l’Alpha Tauri. Il suo posto, dal mese di luglio, era subentrato Daniel Ricciardo. Ma adesso è proprio l’australiano a sedere sui carboni ardenti. Il grande sorriso ha da sempre caratterizzato il suo personaggio, ma gli ultimi rumors lo vedono fuori dalla scuderia di Faenza. Liam Lawson scalda i motori, il suo imminente approdo nella massima serie sembra alle porte. Luglio potrebbe essere il mese fatidico. Un’altra sostituzione in corso, che mostrerebbe ancora di più come la Red Bull tratta i suoi piloti o comunque la facilità nel cambiarli quando si vuole.
Liam Lawson ha già esordito in Formula 1
Nella passata stagione
Liam Lawson ha corso in Formula 1 sempre con la scuderia satellite della Red Bull. Lo ha fatto in sostituzione proprio di Ricciardo, che si era infortunato durante le prove del GP d’Olanda. Cinque appuntamenti che hanno mostrato tutto il talento del neozelandese. La ciliegina sulla torta è stato il nono posto a Singapore, con i primi punti conquistati nel campionato top level delle quattro ruote. L’Alpha Tauri, oggi Racing Bulls, aveva però puntato tutto su Ricciardo, ma perché proprio su Daniel? Secondo molti, perché l’australiano doveva finire la stagione 2023 e poi accasarsi in Red Bull o da quest’anno o dal prossimo anno.
Il rinnovo di Sergio Perez ha cambiato le carte in tavola, mettendo con le spalle al muro Ricciardo. La sua stagione non sta andando bene, anzi, sta perdendo quasi sempre il confronto contro il compagno Yuki Tsunoda. Il giapponese è sicuro del suo posto, visti i risultati che sta maturando e la sua nazionalità che apre al mercato asiatico. I nove punti raccolti sin ora da Daniel non convincono e già da tempo i vertici della casa austriaca sono sicuri che il futuro del loro team sia nelle mani di Lawson. Quindi prima esordisce in pianta stabile e prima il ragazzo sarà pronto per accasarsi nella scuderia madre e lottare per qualcosa d’importante.
La questione del cambio d’età della Superlicenza
Nelle ultime settimane a tenere banco è stata anche la questione riguardante la Superlicenza. Il tema sollevato è quello di abbassare l’età minima per debuttare Formula 1 ed abbassare anche i punti necessari per ottenere l'idoneità. Dietro tutto questo si pensava ci fosse la Mercedes per permettere un esordio imminente di
Kimi Antonelli, ma viste le ultime accelerate della casa delle lattine pare non sia così. La Red Bull vuole far esordire Lawson ma al momento il neozelandese non ha i punti necessari. L’età c’è visto che il neozelandese è classe 2002, ma i punti raccolti nei vari campionati propedeutici non sono abbastanza ed inoltre l’Academy austriaca è piena di giovani promesse.
I punti minimi che bisogna avere per entrare in Formula 1 sono 40, che in realtà non sono nemmeno così ardui da raggiungere. Nel caso un pilota vinca la Formula 2, quindi la massima categoria propedeutica della
F1, egli ha diritto a tali punti. Il problema è che Liam non lo ha mai vinto e in realtà ci ha corso pochissimo. Egli non è mani andato oltre il terzo posto finale ed ha corso maggiormente nei campionati asiatici. La SuperFormula è il campionato dove lo scorso anno si è giocato il titolo, ma ironia della sorte, è sfumata anche per le gare corse nel massimo campionato al posto di Ricciardo. La serie giapponese, tuttavia, anche vicendola non vale i 40 punti richiesti, ma con quelli che aveva già sarebbero bastati. L’unico campionato che concede tali punti come la F2 è la Indycar.
Lawson in Formula 1 fa sperare anche per Antonelli
L’esordio di Liam Lawson da luglio sembra comunque ormai cosa fatta ed è forse il giusto approdo per uno dei talenti più cristallini che ci sono in circolazione. Il ritorno da pilota ufficiale e non sostitutivo del neozelandese apre le porte anche ad un approdo di Antonelli già quest’anno. Kimi secondo molti, potrebbe andare a sostituire Logan Sargeant in Williams dal GP di Monza di quest’anno, per poi fare il grande salto nel 2025 con la Mercedes. Ci andrebbero a guadagnare due team e due giovani stelle, ma ovviamente, ci andrebbero a perdere un veterano che non merita di finire così la carriera in Formula 1 ed un pilota che forse, rischia di bruciarsi ancora di più il proseguo di carriera se davvero dovesse finire la sua avventura prima di Monza.
FOTO: social Formula 1