E' il 30esimo anniversario dalla morte di Ayrton Senna e guarda caso nel GP nella sua nazione esce una gara con le condizioni che a lui piacevano tanto. Questo come a voler dire: “
Volete correre a casa mia? Bene! Le regole le faccio io”. Il GP del Brasile 2024 verrà ricordato per le condizioni di pioggia, per il caos e per la pista che si andava ad asciugare.
Max Verstappen ha onorato Ayrton Senna, sembrava davvero il brasiliano in quella mitica gara di Montecarlo 1984, quando correva con la Toleman, e volava sotto il diluvio. Ieri Max volava, era di un altro pianeta, era, anzi è stato un omaggio al padrone di casa e soprattutto è servito a ribadire chi è il pilota più forte in questa epoca della Formula 1. Vediamo insieme, le cartoline che sono state spedite dal circuito di Interlagos.
Le cartoline dei buoni propositi
Max Verstappen ha mandato una cartolina ai giornalisti inglesi con la sua faccia a fine gara. Quando era contento Max? Non ci credeva nemmeno lui, partito diciassettesimo ha superato tutti per poi aspettare il momento giusto per rientrare, anzi, ha aspettato la bandiera rossa per cambiare le gomme. La ripartenza è stata la ciliegina sulla torta ad una prova che serve a chi lo stava screditando, soprattutto in terra britannica. Esteban Ocon ha spedito una cartolina a Franco Colapinto con tanti “beep”. Le parolacce non si possono dire in questa folle Formula 1, che peccato. Senza quella bandiera rossa, forse Ocon poteva farcela, girava sotto il diluvio 2 secondi più veloce degli altri, chapeau, perché fa comunque secondo con questa Alpine. Pierre Gasly ha inviato una cartolina con la foto del podio all’Alpine. Gasly resterà nella casa francese e questo doppio podio può fare molto morale per il futuro, dopo un anno difficile.
Fernando Alonso ha mandato una cartolina con un grazie a tutti i suoi meccanici. Lo spagnolo non ha fatto una bella gara, ma veniva da condizioni fisiche molto precarie. Dopo il brutto incidente in qualifica ha sbagliato molto anche in gara, ma ha detto che doveva finire la prova per loro, che hanno lavorato come dei forsennati. La Racing Bulls ha inviato una cartolina alla direzione gara con un punto interrogativo. La Safety Car è entrata perché c’era troppa acqua in pista, ma i piloti della casa di Faenza con le Wet volavano, a che servono quelle gomme se poi s’immobilizza la gara perché tutti sono sulle intermedie? No, non è giusto, bravi comunque al muretto a capire che quella era la scelta giusta. Un’ultima cartolina la spedisco io personalmente a tutti i meccanici di Formula 1. Perché, se Fernando lo ha fatto per quelli Aston Martin, è giusto applaudire tutti. Si sono alzati all’alba per preparare le vetture e hanno fatto straordinari visti i tanti incidenti. Complimenti a queste figure che troppo spesso vengono messe ai margini.
Le cartoline del rammarico
La McLaren ha mandato una cartolina a Lando Norris con una tabella di un weekend di gara, senza qualifiche. Norris ha toppato un’altra volta dopo essere partito dalla Pole, addirittura ha combinato un pasticcio prima del via, non ci siamo e il mondiale Piloti è ormai salutato. Lewis Hamilton ha inviato una cartolina a sé stesso con l’immagine di lui prima del via. Solo quello si può salvare del sette volte campione del mondo, perché la prova offerta in Brasile è al disotto dei suoi standard. La Haas ha spedito una cartolina ad Olivier Bearman con una foto d’Interlagos con il sole. Povero Olivier, si è girato tante di quelle volte in gara, che sperava che Kevin Magnussen tornasse a sostituirlo da un momento all’altro. Ci sta, è pur sempre un rookie!
Adrian Newey ha mandato una cartolina a papà Stroll con la foto del figlio che s’insabbia durante il giro d’allineamento per dire che lui è un genio ma non ha un rimedio a tutto. Dispiace, ma questa non si può perdonare a Lance, una figura davvero da Paperissima, con il pubblico che lo ha deriso non poco. Carlos Sainz ha spedito una cartolina a Maranello con scritto “
scusatemi”. Lo spagnolo ha sbagliato tutto, andando a muro sia in qualifica che in gara. La Williams ha inviato una cartolina a tutto il mondo per una raccolta fondi. Poveri meccanici di Grove chissà quanto lavoro, due auto distrutte e danni con costi a sei zeri, alla faccia del budget Cap di Formula 1. I piloti è meglio che non si avvicinino alla fabbrica per le prossime due settimane.
La Formula 1 si prende una pausa prima di Las Vegas
Ora un po’ di riposo per tutti, la Formula 1 tornerà a fine novembre per la tappa di Las Vegas. Lasciamo il paese della Samba per tornare in quello statunitense, nello Stato del Nevada. La città del peccato è pronta ad ospitare il grande paddock, con Verstappen che potrebbe sbancare il jackpot già a Las Vegas. Max avrà il primo matchpoint dell’anno, attenzione alla roulette, perché potrebbe uscire il 33!
FOTO: Oracle Red Bull Racing