La prima vera domenica autunnale di quest’anno non poteva scegliere momento migliore per arrivare. La pioggia incessante che batte sul vetro delle finestre, ti porta a dire: “ma che esco a fare? Meglio restare in casa anche se è domenica sera”. Così una domenica griglia diventa splendida ed indimenticabile, con la Ferrari che ruggisce in Texas, ritornando a vincere un GP negli Stati Uniti d’America. L’ultimo fu Kimi Raikkonen il 21 ottobre del 2018 Proprio il 21 ottobre, una data dolce ma anche ormai piena di incubi datata 2007. L’anno dell’ultimo titolo di Formula 1 conquistato da un pilota vestito in rosso che fu proprio Raikkonen, ed allora che sia tutto un segno per il 2025? Non lo sappiamo, ma viviamo per sognare no? Allora sogniamo, sperando che la gara texana sia un segno.
Le cartoline dei buoni propositi
Charles Leclerc ha mandato una cartolina alla Casa Bianca con un grazie, questa è davvero la terra delle grandi opportunità! L’opportunità che il monegasco si costruisce alla partenza grazie al caos dello start ed emerge primo e inizia a costruire la sua vittoria. Carlos Sainz spedisce una cartolina con il suo abbraccio con Leclerc a Maranello, perché regala una doppietta bellissima e perché se ci si deve salutare, bisogna farlo con il sorriso. Max Verstappen ha inviato una cartolina alla Red Bull con l’immagine della sua vettura senza il T-Tray. Il campione del mondo di Formula 1 non avrà vinto la gara, ma ha allungato, anche grazie al successo nella Sprint. Certo, sarebbe meglio lottare con una RB20 degna del talento di questo pilota.
George Russell ha spedito una cartolina alla Mercedes con il guadagno di tutte le posizioni di ieri. La gara del britannico è stata eccelsa, è partito dalla pit lane ed è arrivato sesto. Il problema è che Mercedes sembra averlo fatto, per mascherare tutti i suoi limiti, perché davvero non c’è spiegazione logica. Liam Lawson ha inviato una cartolina a tutti quelli che gli sono andati contro in questo periodo. Il suo rientro in Formula 1 è stato stupendo, partito dal fondo della griglia è risalito sino alla nona, chapeau. Franco Colapinto ha mandato una cartolina con le sue prestazioni a tutti i team di Formula 1. Non è giusto che questo ragazzo non abbia un volante per la prossima stagione.
Le cartoline del rammarico
Lando Norris ha spedito una cartolina con tutti i suoi errori a sé stesso. Sbaglia tutto! Prima la partenza e poi il modo di attaccare Verstappen e si prende cinque secondi di penalità. Addio podio, addio ad un bel bottino. Sergio Perez ha inviato una cartolina alla sua famiglia, la prossima sarà la gara di casa e gli serve come ossigeno il calore dei suoi tifosi in un momento così difficile nella sua carriera in Formula 1. Fernando Alonso ha mandato una cartolina alla Racing Bulls dicendo che magari Liam ha sbagliato sabato ma poi la domenica è stata impeccabile. Alonso è andato fuori dalle riga, purtroppo il suo carattere lo conosciamo.
Yuki Tsunoda ha mandato una cartolina a Daniel Ricciardo con una bella foto insieme. Una sconfitta netta ad Austin contro Lawson, e quel team radio dove si trova spiazzato quando il neozelandese gli è davanti, fa capire che per il nipponico inizia una nuova fase. Alexander Albon ha inviato una cartolina alla Williams per ringraziarli di non aver messo al suo fianco nel 2025 Colapinto. Una sconfitta netta quella di ieri, il compagno rookie a punti rimontando, lui sedicesimo e doppiato. Lewis Hamilton ha spedito una cartolina di scuse a tutti i suoi fan statunitensi. Sognava un weekend da rockstar ed invece, è uscito dalla sua Mercedes parcheggiata nella ghiaia che pareva più un astronauta perso nello spazio. Un fine settimana sottotono, che verrà ricordato per Lewis solo per aver riportato in una gara di Formula 1 la Safety Car dopo 9 appuntamenti.
La Formula 1 si prepara alla grande festa messicana
La sentite l’aria di festa? La sentite la musica che esce ed inizia già a ronzarci nella testa? Avete preparato il sombrero? La Formula 1 sta per arrivare in Messico nella terra con i fan più festosi al mondo. La categoria non si ferma e sarà già da venerdì in pista a Città del Messico. Noi invece ci fermiamo un attimo ancora nel circuito del COTA. Un circuito che in questo 2024 è da incorniciare per la scuderia di Maranello. Il primo settembre aveva vinto qui nella categoria Hypercar nel mondiale Endurance e ieri ha vinto sempre qui nel massimo campionato. Austin terra Ferrari.
FOTO: social Formula 1