Formula 1: Le cartoline da Singapore, chi ride e chi piange

Formula 1
lunedì, 23 settembre 2024 alle 10:05
mclaren
L’abbuffata domenicale di motori è terminat: tra MotoGP e Superbike in Italia in aggiunta alla Formula 1 che ha vissuto a Singapore il suo diciottesimo atto, ci siamo proprio divertiti. I fuochi d’artificio di Marina Bay sono stati tutti di color papaya, ormai questo colore impazza e chissà che dall’alto Bruce McLaren non stia vivendo un momento idilliaco. Questo perché ha sempre visto trionfare le sue monoposto con le colorazioni più strane e mai con quella vera. La notte porta tante luci e colori, ma c’è anche l’ombra e l’oscurità ed è anche questo quello che ci lascia questo atto della stagione, l’oscurità per un pilota pronto a salutare il paddock. Vediamo insieme le cartoline che sono state spedite ieri al termine della gara.

Le cartoline dei buoni propositi

Lando Norris ha mandato una cartolina alla McLaren con le due classifiche iridate. Norris ieri ha dominato, mancando solo il giro veloce, dopo un weekend perfetto. La casa di Woking è in testa al mondiale costruttori, mentre nella classifica piloti Lando ha ancora 52 punti da recuperare su Max Verstappen. Tanti? Probabilmente sì, ma non per chi guida una MCL38! Max Verstappen ha inviato una cartolina alla Red Bull con la coppa di ieri per dire che la sua capacità di fare miracoli è tornata. L’olandese non poteva impensierire Lando ed allora ha preferito limitare i danni per quanto era possibile. Una condotta di gara tranquilla, in un team che la tranquillità pare averla persa. Oscar Piastri ha spedito una cartolina a Woking con un punto interrogativo. La domanda: deve continuare a fare gara a sé, o è arrivato il momento che aiuti il compagno per cercare di portare a casa tutti e due i titoli di Formula 1?
George Russell ha inviato una cartolina alla Mercedes con il suo arrivo. Un arrivo in volata per il quarto posto, una piazza nobile certo, ma le volate George vorrebbe farle per posizioni migliori. Il figlio di Sua Maestà dev'essersi stancato di brillare solo quando accadono fatti imprevedibili. La sua prestazione è comunque positiva mostrando che il leoncino inglese sta maturando anche sotto pressione. Franco Colapinto ha mandato una cartolina alla Williams scusandosi per l’errore nelle libere quando ha sbagliato box. Ma è l'unico sbaglio che ha fatto quando è arrivato, da perfetto debuttante. A Singapore ha concluso undicesimo ed ancora una volta vicino ai punti. Il mondo intero ha spedito una cartolina a Daniel Ricciardo con un grazie. Grazie di tutto Daniel! Del tuo sorriso, delle tue vittorie e di questo giro veloce con il quale ci saluti, la Formula 1 sarà sempre casa tua.

Le cartoline del rammarico

La Ferrari ha mandato una cartolina a Charles Leclerc con un semaforo. Va bene il finale agguerrito ma tutto il tempo perso dietro a Nico Hulkenberg e Fernando Alonso va bene? No, un grosso passo indietro dopo Monza e Baku. Lewis Hamilton ha spedito una cartolina alla Mercedes con le foto delle sue gomme. Una strategia, quella proposta dal team che ha peccato, il tutto dopo una qualifica strabiliante. La Racing Bulls ha inviato una cartolina con tanti BEEP a Yuki Tsunoda. Il giapponese non ha capito che aria tira, la FIA vuole il Politically correct, lui apre la radio e ci riporta alla normalità. Attento Yuki! Che sennò poi finisci come Max a fare servizi socialmente utili.
Alexander Albon ha spedito una cartolina con la sua macchina ritirata alla Williams, davvero un peccato per il bel momento che sta passando la casa di Grove, tanto che anche qui poteva fare punti. La Red Bull ha inviato una cartolina a Sergio Perez con il distacco preso da Max. Il messicano è passato dall’essere competitivo per la vittoria a lottare per la conquista di un solo punto in 7 giorni, questo è davvero un mistero! Carlos Sianz ha mandato una cartolina di scuse a tutto il box Ferrari, l’errore del sabato è stato enorme e la gara dominicale, di conseguenza, è stata un parto.

La Formula 1 si prende una piccola pausa

La pazza e frenetica Formula 1 si regala quasi un mese di sosta, una sosta dovuta a tutti gli uomini che lavorano dentro al paddock e nei box. La categoria lascerà pure l’Asia per tornare negli Stati Uniti d’America dove il 20 ottobre correrà ad Austin. Inizia così il mese delle riflessioni, riflessioni che saranno tutte rivolte a come Norris potrà seriamente impensierire Max e di come la McLaren potrebbe tornare a gioire nei costruttori dopo tanto tempo. Salutiamo un’ultima volta col sorriso Ricciardo per poi essere pronti ad accogliere Liam Lawson, sapendo che un po’ che quel baffo australiano ci mancherà non poco.
FOTO: social Formula 1

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