Formula 1: Il GP di Canada del '79 segnato dall'annuncio di Lauda

Formula 1
lunedì, 30 settembre 2024 alle 20:30
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Il GP del Canada del 1979 non aveva molto da raccontare, visto che nella tappa precedente a Monza Jody Scheckter si era aggiudicato il mondiale di Formula 1 con la Ferrari. Nessuno si aspettava che da quella gara iniziasse una maledizione e che nel sabato di quel weekend Niki Lauda annunciasse la separazione dalla Brabham e il ritiro. L’austriaco impressionò il mondo: erano tutti convinti di assistere ad un normale GP. Invece segnò un'epoca. Poi, anni dopo, scoprimmo che quella di Niki era una mezza bugia. Il suo amore per questa disciplina era così forte da fargli cambiare idea.

L’annuncio di Lauda

Nella stagione 1979 la Brabham non fece una grande vettura, anzi, la BT48 fu un autentico disastro. Niki riuscì a collezionare solo 4 punti, lui che era due volte campione del mondo di Formula 1. La scuderia britannica che ai tempi era sotto la guida di Bernie Ecclestone decise per la tappa di Montreal ci sarebbe stata una rivoluzione. La squadra portò una vettura nuova, la BT49. Lauda ci salì sopra per effettuare la prima sessione di libere. La macchina era come la precedente, se non peggio. Così una volta sceso, prende la sua decisione.
Niki Lauda decide di ritirarsi dalla Formula 1, dichiarando che non trovava più gioia nel correre. L’austriaco tuonò parole molto dure come: “Non ho più tempo per guidare un auto in un circo”. Parole al veleno, come lui ha sempre fatto, che mostrarono come oltre alla macchina anche la categoria non gli piaceva più. Lauda lasciò subito il Canada per andare negli USA dove fondò la sua compagnia aerea, la Lauda Air. Il suo grande amore per il volo era noto e lui era pronto a trasferirsi nello Stato della California per gestire i suoi aerei. Quel sabato fu molto triste per gli appassionati, perché segnò il ritiro di uno dei piloti più forti della storia. L’Italia soprattutto non la prese bene. L'austriaco con la Ferrari e la notizia del ritiro, così improvvisa, ingrigì la gioia per il titolo conquistato a Monza.

La gara in Canada

L’onore della cronaca ci porta a ricordare quella gara del 30 settembre 1979, la prima senza Lauda, non per infortunio ma per ritiro. La Pole Position al sabato andò ad Alan Jones con la Williams davanti al padrone di casa Gilles Villeneuve con la Ferrari. Il sorriso agli appassionati di Formula 1 poteva tornare in un solo modo e Villeneuve lo sapeva. Il ferrarista scattò meglio dell’australiano e si portò in testa, con Scheckter che da dietro risalì in un giro da dodicesimo a quinto. Le rosse parevano inarrestabili, anche seil sudafricano era più alle prese con i sorpassi a centro gruppo, ma con Gilles si sognava il trionfo.
Un trionfo che credeva possibile anche il pubblico di casa, ma che andò in frantumi nel corso del 53esimo giro. Il canadese compì il suo unico errore in gara, anzi, non fu un errore, ma più un piccolo tentennamento al tornante prima dei box. Jones non aspettava altro ed infilò il ferrarista. L’alfiere della Williams una volta passato in testa, non si fece più riprendere e si aggiudicò la quarta gara in quella stagione. Villeneuve si dovette accontentare del secondo posto mentre terzo arrivò Clay Regazzoni. Lo svizzero della Williams conquistò quel giorno il suo ultimo podio in Formula 1.

Quel GP del Canada di Formula 1 si rilevò storico per tante cose

Oggi, quel GP del Canada compie 45 anni e pare che sia stato soltanto di passaggio. Questo perché Lauda tornò a correre come detto, nel 1982 con la McLaren. Dove due anni dopo vinse il suo ultimo titolo. Niki non riuscì a rimanere fuori dalla Formula 1, pensava che per lui il tempo fosse finito ma non fu così, anche se non abbandonò mai la sua compagnia aerea. Il GP divenne storico anche per un altro motivo, il perché? Quanti conoscono Jody Scheckter per sentito dire? Molti, soprattutto i più giovani. Il GP di Montreal iniziò il traumatico periodo senza vittorie mondiali della Ferrari, che si spezzò solo l’8 ottobre del 2000.
FOTO: social Formula 1

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