Max Verstappen è più forte delle McLaren e di chiunque gli si pari davanti. Suzuka è la sua pista magica, qui può scattare in pole e dominare il GP anche guidando la Red Bull, che in questo momento non è competitiva come le McLaren. Il fuoriclasse olandese firma la sessantaquattresima vittoria in Formula 1 ed è il primo pilota della storia a vincerne quattro di fila sull'ottovolante giapponese. Una prova perfetta per Max Verstapen che ha guidato la gara con autorevolezza perdendo la leadership solo durante il pitstop. La sosta in realtà poteva essere una catastrofe visto che i meccanici papaya hanno lavorato meglio dei colleghi Red Bul mettendo Lando Norris nelle condizioni di poter attaccare la prima posizione. Lando in uscita dalla pit lane ha tentato un improbabile sorpasso, mettendo anche le ruote di destra fuori pista. Ma non c'è stato niente da fare: anche in questa Formula 1 ipertecnologica il pilota può ancora fare la differenza, se si chiama Max.
Podio con molti dubbi per le McLaren
Norris giunto secondo è forse il più grande sconfitto e ci sarà un dopo gara in casa McLaren molto agitato. Il britannico non è parso mai in gara alla pari di Max e nel finale Oscar Piastri giunto terzo aveva chiesto la posizione. Il muretto ha deciso di no, ma l’australiano voleva provare ad andare a prendere Verstappen. Questo non è gli è stato permesso e i due papaya si sono dovuti accontentare del podio. Buona quarta posizione per Charles Leclerc che fa quello che può con questa Ferrari. Una prova sicuramente migliore anche perché è riuscito a tenere dietro George Russell con la Mercedes che per la prima volta da inizio anno non va a podio.
Sesta piazza per un grandioso Andrea Kimi Antonelli che torna dal Giappone con una prova molto positiva. Andrea fa il giro più veloce in gara ed inoltre, ha guidato per alcune tornate la gara riportando un pilota italiano in testa ad un GP in Formula 1. Il suo percorso di crescita continua bene. Dietro di lui un Lewis Hamilton davvero in ritardo, che ha provato ad invertire la strategia con gli altri ma non ha funzionato. Isack Hadjar conquista i suoi primi punti giungendo ottavo, davanti ad Alexander Albon ancora a punti con la Williams. Decimo a chiudere la zona punti Olivier Bearman con la Haas, anche lui ha dimostrato tanto talento come Kimi ed Isack.
Una gara senza ritiri
Questo GP del Giappone di Formula 1 è scivolato via senza intoppi, senza bandiere gialle o safety car. Qualcosa che pareva impronosticabile viste le bandiere rosse durante il weekend e la pioggia che era prevista ma che è giunta prima della gara. Chiudiamo nel dire che la prima di Yuki Tsunoda in Red Bull finisce con un dodicesimo posto a quasi un minuto dal compagno.
Arrivo finale della Gara di Formula 1 del GP del Giappone
Foto: Formula 1