Gara 1 da grande protagonista, arrivando vicinissimo alla vittoria.
Xavi Artigas, ex Mondiale Moto2,
inizialmente diretto in Moto2 JuniorGP e infine al debutto nel CIV Supersport, ha fatto faville in sella alla
Kawasaki di Black Flag Motorsport. Sarebbe stata una bella battaglia con Luca Ottaviani fino alla linea del traguardo, ma la gara è stata interrotta a due giri dalla fine dalla bandiera rossa per un incidente multiplo senza conseguenze. Il successo quindi è andato al pilota Extreme Racing Service, ma Artigas ha chiuso 2° a +0,220 (
la cronaca). E se dovesse piovere per Gara 2... Abbiamo avuto modo di parlarci dopo il podio della gara di sabato a Misano, non manca un commento anche sul suo ruolo di tester e di coach nel WorldSBK.
Com'è arrivato questo accordo con Black Flag Motorsport per il CIV Supersport?
Stavo cercando una moto e loro mi hanno dato questa opportunità. Hanno creduto in me, potevamo fare bene e alla prima gara siamo sul podio. Questo vuol dire che insieme abbiamo fatto un ottimo lavoro. Sono contento, grazie a loro possiamo essere qua, lottare per vincere e fare una stagione forte.
Come ti trovi con la Supersport?
È abbastanza diversa rispetto alla Moto2, ma alla fine una moto è una moto, un motore e due ruote, e ti devi adattare a quello che hai. Mi sono adattato abbastanza bene, posso dire che la moto è competitiva. Non ho avuto problemi, solo ci vuole tempo, visto che qui ci sono tanti abituati a questa moto e a queste gomme. Posso anche dire che sono un pilota che si adatta abbastanza velocemente. Dobbiamo sistemare alcune cose, per me è la prima volta con la Supersport e anche con le Dunlop, ero abituato ad altre gomme. Sono contento del lavoro che abbiamo fatto per questa prima gara.
Ti aspettavi una gara così?
Mi aspettavo una gara diversa, più di gruppo, con 5-6 piloti. Ma dopo 5-6 giri ho visto che iniziavamo a fare un po' di gap e lì ho cominciato ad attaccare Ottaviani davanti a me. Mi sentivo bene, ci sono due punti che mi mancano, ad esempio faccio un po' fatica in curva 6. Ma mi sono sentito veramente forte, per lottare per la vittoria. Sono mancati gli ultimi due giri, ma è andata bene.
Più volte sei passato in testa alla gara.
Ho fatto una buona partenza, Mantovani era davanti a me e non sapevo il ritmo che volevano tenere. Quando ho visto l'opportunità mi sono buttato dentro, sono andato un po' lungo, poi sono tornato davanti, ma ho fatto un errore... Ho iniziato a battagliare con Ottaviani. Mi sono sentito molto bene, forte.
Potrebbe piovere per Gara 2, cosa ne pensi?
Meglio! Sono un pilota a cui piace la pioggia, quando ci sono condizioni un po' più difficili. Se piove meglio per me. Mi alleno tanto in flat track, tutte quelle situazioni diverse mi vanno bene. Vedremo.
Quello con Kawasaki è un progetto più grande, oltre il CIV Supersport.
Sto facendo anche il test rider con Bimota by Kawasaki Racing Team, ho iniziato a girare con loro a Jerez. Per il momento abbiamo fatto solo un test, vediamo se riusciamo a farne di più per fare più esperienza con la moto e portare un po' più su il team. La moto mi è piaciuta tanto! Sto anche facendo il coach con MTM Kawasaki al Mondiale Supersport 300. Posso portare un po' della mia esperienza, posso dare una mano a far crescere questi ragazzi come piloti. Faccio un po' di tutto quest'anno.
Com'è fare il tester?
Cambia molto. A Jerez c'è stato il primo contatto con la moto, per capire come funziona, cos'ha di diverso rispetto alle altre moto che ho provato. Mi è piaciuto tanto il modo di guidare della Superbike.
Parlaci del tuo ruolo da coach.
Ho cominciato in preseason, ho fatto due test con la squadra. Lavorano bene, hanno talento e possono fare sicuramente bene quest'anno. Nella prima gara a Portimao hanno ottenuto buoni risultati, hanno lavorato tanto e la prossima ad Assen faranno sicuramente un passo avanti.
È la prima volta che fai il tester e il coach. Come sono questi nuovi ruoli? Li vedi per il tuo futuro?
Certamente posso dare un po' della mia esperienza. L'anno scorso ho corso con una Moto2 creata da zero e ho imparato tanto su come funziona una moto e cosa fare per andare meglio. Se così posso dare una mano, a me sta bene. Ruoli per il futuro? Per un futuro lontano sì, adesso spero di no! Anzi spero si essere lì l'anno prossimo e non avere tutto questo tempo.
Foto: Dani Guazzetti