Formula 1: Dal 2001 al 2026 i motoristi sono passati da 8 a 5

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mercoledì, 14 gennaio 2026 alle 22:30
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Questa nuova Formula 1 apre una nuova era, ma ad oggi, sono più i dubbi che si prospettano. 25 anni fa era diverso...
Avete notato cos'è successo nella gara di Formula E a Città del Messico? La vittoria di Nicky Cassidy ha fatto molto riflettere perché la Citroen ha vinto alla seconda gara in assoluto nel mondiale elettrico. La casa francese è entrata quest’anno ed utilizza un propulsore elettrico proprio come tanti altri marchi famosi. Nella odierna Formula 1 i motoristi sono solo 5cinqueeppure, 25 anni fa, la stagione 2001 partiva con ben 8 fornitori. Qualcosa è cambiato, i prezzi sono aumentati o forse il massimo campionato non è più appetibile?

L’epoca d’oro dei V10 

Nel 2001 la Formula 1 viveva l’era d’oro della Ferrari che era accompagnata dal suono melodico dei V10. Un motore che come oggi, la Ferrari continua a costruirsi per gareggiare in Formula 1, ma 25 anni ruggiva nella massima serie anche un motore progettato dalla... Asiatech. Li aveva in dotazione gratuita la Arrows e derivavano dai vecchi motori Peugeot. Il marchio asiatico aveva rilevato i progetti del gruppo francese e aveva deciso di testarli, quindi iniziò la collaborazione col team britannico. Il tutto si rilevò un fallimento e il gruppo asiatico si ritirò l’anno seguente. Minardi optò per un vecchio motore Ford che per via di sponsorizzazioni fu rinominato European. Un marchio appartenente sempre alla famiglia Ford con sede anch’essa a Detroit nello Stato del Michigan.
Nel 2001 la Formula 1 poteva contare ancora su motori BMW. La casa di Monaco di Baviera collaborava con la Williams e mise in campo uno dei V10 più potenti di sempre. Nulla poté contro lo strapotere Ferrari, ma di certo gli appassionati lo ricordano ancora con gioia. I motori Cosworth non erano più come un tempo, ma alla Jaguar andavano benissimo. Honda e Mercedes c’erano come oggi anche se la casa nipponica come sappiamo è uscita anni dopo, mentre quella teutonica è rimasta. Un capitolo importante fu Renault che in quella stagione entrò nel team Benetton con il suo propulsore. Dall’anno seguente divenne proprietaria del team al 100%. Qualcuno ricorda la Prost AP04 di quell’anno? O la Sauber C20? Entrambe montavano il V10 di Maranello del 2000, ma per sponsorizzazioni i propulsori avevano nomi di due marchi diversi. La Prost montava un motore Acer, la marca di computer con sede a Taiwan, mentre la Sauber aveva scelto la denominazione Petronas, la marca petrolifera malese.

La F1 ha perso dei pezzi?

Nel corso di quasi mezzo secolo alcuni marchi motoristici si sono messi in stand by mentre altri sono andati via. La Ford, ad esempio, è tornata per equipaggiare la Red Bull. Rimasti dentro come abbiamo detto prima sono solo quelli Ferrari e Mercedes con la Renault che si è tirata indietro. Tanto che Alpine, il marchio sportivo del gruppo francese, userà i propulsori Mercedes Uno smacco, insomma. C'è poi la Honda che è entrata ed uscita dalla Formula 1. Dopo la parentesi non felice in McLaren ha stretto un matrimonio vincente con Red Bull e adesso si appresta a vivere dal 2026 la sua nuova avventura con Aston Martin.
In questa nuova era di motori al 50% endotermici e 50% elettrici la vera novità è Audi. Il marchio a 4 cerchi farà il suo esordio in Formula 1 e possiamo dire che proverà ad essere la BMW di 25 anni fa. Capite però che un vuoto c’è, perché il numero di fornitori si è quasi dimezzato ed è come se la Formula 1 non sapesse fare regole appetibili. Chi entra lo fa per mettere in mostra il prodotto e poi venderlo. Il WEC ha fatto regole migliori e lo stesso la Formula E su questo punto di vista. Le gare elettriche paiono più più videogiochi alla Mario Kart, ma questo è un altro problema. Il vero punto è: perché sembra così vuoto il nostro amato campionato?

Il problema non è la presenza dell’elettrico

I nuovi V6 che vedremo in azione riporteranno un po’ di sound, ma è evidente che non è quello a fare la differenza.Difficile a. pensare ad un mondiale con 11 scuderie con altrettanti motoristi, ma trovare un compromesso non sarebbe possibile? Nel 2001 vi erano lo stesso numero di scuderie, ma dall’anno successivo sarebbe entrata anche Toyota con un proprio motore. Sarebbe bello riavere i marchi storici, perché questa Formula 1 pare quasi piatta, come se tutti fossero dei garagisti. Tanti paiono più team B.
Qualcosa abbiamo perso, un po’ come è capitato nel Rally dove tanti marchi sono spariti. Quindi chissà se un giorno la Formula 1 tornerà appetibile a tante case motoristiche. Per il momento meglio godersi quello che c’è.
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FOTO: Formula 1

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