Il campionato di Formula 1 è giunto al termine, come le serie propedeutiche e i campionati che completano il programma dei GP.. La Formula 1 Academy, la serie al femminile, è al suo secondo anno di vita, dopo essere nato dalle ceneri della W Series, ha chiuso i battenti ad
Abu Dhabi. Stava andando molto bene e senza intoppi, sino all’arrivo a Yas Marina. Lì la campionessa Abbi Pulling si è vista sottrarre lo scettro conquistato in Qatar. Il motivo è alquanto bizzarro o, meglio, non si capisce come un mondiale che cerca di diventare di caratura mondiale possa inventarsi una cosa del genere nel giro di sette giorni.
La Pulling si è ripresa la corona da vera regina
Abbi era uscita campionessa alla fine di gara1 in Qatar quando è giunta alle spalle della rivale Doriane Pin. La Formula 1 Academy aveva quindi la sua nuova regina anche perché gara2 era stata annullata per via di un’incidente in Formula 2 che aveva avuto lunghi tempi per riparare le barriere. La Pulling è stata campionessa fino al giovedì precedente. Ovvero, fino a quando la FIA e gli organizzatori del campionato hanno pensato bene di aggiungere una gara ad Abu Dhab in modo da recuperare la corsa non disputata a Lusail. Una vera follia, visto che la giovane britannica aveva già festeggiato il suo titolo, aveva già trovato la sua massima gioia, una gioia che giunta nel paese degli Emirati Arabi gli si è strozzata.
In questo campionato tutto al femminile non assegnano punti solo in gara, ma anche in qualifica e per il giro più veloce in gara. La pilota d’oltremanica aveva un bottino molto rassicurante e quindi gli bastava fare la pole position per riprendersi la corona. Abbi ha dominato la qualifica 1 per riprendersi quello che gli era stato tolto ingiustamente. Ovviamente ha poi dominato quasi tutto il weekend andando a vincere due delle tre gare previste sul circuito di Abu Dhabi. Un dominio quello della Pulling che si è visto in ogni circuito: pensate che il suo peggior risultato in stagione è stato un terzo posto. La corona è stata così consegnata alla regina che adesso sogna di risalire su una Formula 1.
Chi è Abbi Pulling?
La F1 Academy, come detto, è nata 2 anni fa per dare spazio alle pilotesse. Una serie al femminile era ormai necessaria visto che le ragazze in pista aumentano sempre di più. Abbi ha iniziato la sua trafila come i colleghi maschi mostrando già il suo valore nei kart. L’approdo poi nella Formula 4 britannica ha fatto capire alla Pulling che per correre ci vogliono tanti soldi. La Fortuna è stata la W Series e soprattutto la F1 Acadamy dov'è entrata grazie all'appoggio dall’Alpine. Per correre in questo campionato bisogna necessariamente far parte dell'Academy di scuderia di Formula 1. La casa francese non ci ha pensato due volte a mettere sotto contratto il talento femminile più cristallino che ci sia.
La scuderia transalpina ha già fatto provare la propria vettura di Formula 1 ad Abbi e con molta probabilità gli riconcederà un test come premio per la vittoria nel campionato femminile. La Pulling ha anche testato le Formula E ma è evidente come la ragazza classe 2003 voglia provare la categoria madre. Nel suo futuro, tuttavia, non c’è la masterclass ma la riconferma nella F1 Acadamy sempre con il team Roding Motorsport. Scuderia con la quale ha corso quest’anno anche nella F4 britannica. Riuscendo a vincere una gara nel campionato d’oltremanica, battendo per la prima volta i piloti maschi. Un altro elemento che ci illustra ancora di più le doti di questa giovane e talentuosa ragazza.
La Formula 1 Accademy non deve cadere più in queste piccoli errori
Ma aggiungere all'ultimo una tappa in più a Yas Marina dopo che Abbi Pulling aveva già dato il via alla festa, è stato un vero autogol per la serie femminile. La F1 Academy è un campionato di successo, al contrario della precedente W Series che era naufragata nei debiti. L'improvvisata finale però è stato un danno d'immagine. Un vero peccato perchè il neonato campionato femminile in appena due anni si è ritagliato un ruolo e un'immagine molto definita. Fra l'altro veder correre le ragazze con livree delle rispettive Academy F1 è stata una trovata molto bella. Il Motorsport sta cambiando, l'empowerment femminile è sempre più forte. Anche nelle moto, in questo 2024, abbiamo assistito alla creazione di un campionato del Mondo tutto al femminile, il WCR. Che pensa ancora che le corse siano solo F1 e MotoGP dovrà ricredersi presto.
FOTO: Rodin Motorsport