Honda HRC tris alla 8 ore di Suzuka, Ducati giù dal podio

In Pista
domenica, 21 luglio 2024 alle 12:38
team hrc risultato
Non c’è storia alla 8 ore di Suzuka 2024: il Team Honda HRC with Japan Post domina dall'inizio alla fine la 45^ edizione della "gare delle gare". Un trio di piloti molto veloce, coadiuvati da una CBR 1000 RR-R tornata a vita sul ritmo-gara e parca nei consumi. Senza commettere la benché minima sbavatura. Tutto è andato alla perfezione. Eccezion fatta per una penalizzazione di 40 secondi comminata a pochi minuti dalla bandiera a scacchi per un'irregolarità durante l'ultimo pit stop. Poco male per la casa dell'ala d'orata. Al terzo trionfo di fila nonché il 30° di sempre nell'evento clou del Mondiale Endurance motociclistico. Basta a cancellare il momento disastroso in MotoGP e nel Mondiale Superbike? Nel frattempo Takumi Takahashi (recordman con 6 successi alla 8 ore), Johann Zarco (in arrivo direttamente dalla MotoGP) e Teppei Nagoe celebrano l'ennesima prova di forza della Honda HRC sul tracciato dell'ottovolante. In un'edizione dove non partivano affatto coi favori del pronostico.

NICCOLÒ CANEPA RIPORTA IL TRICOLORE SUL PODIO CON YART YAMAHA

La marcia trionfale dello squadrone HRC ha tarpato le ali ai Campioni del Mondo FIM EWC in carica di YART Yamaha. Principali indiziati alla vittoria alla vigilia della contesa e giunti al traguardo con soli 8 secondi di distacco complice la penalità comminata alla CBR #30. La R1 #1 aveva viaggiato fortissimo in prova, soprattutto nel Top 10 Trial , ma in gara la Honda ne aveva semplicemente di più. Niente salti di gioia pertanto al parco chiuso, anche se la portata di questa seconda posizione resta straordinaria per il terzetto composto dal nostro Niccolò Canepa (primo italiano sul podio assoluto di Suzuka dai tempi di Valentino Rossi), Marvin Fritz e Karel Hanika. Un risultato inseguito a lungo per la formazione di Mandy Kainz dopo un biennio di cocenti delusioni. Consolidando contestualmente la personale leadership di campionato del FIM EWC.

YOSHIMURA SUZUKI REGOLA DUCATI KAGAYAMA

ll Mondiale Endurance si lancia così verso l’atto finale, la 24 ore del Bol d’Or in programma il prossimo mese di settembre, con una situazione ancora apertissima. YART annovera appena 6 lunghezze di margine su Yoshimura SERT Motul Suzuki (Cocoro Atsumi, Albert Arenas, Dan Linfoot), terza avendo ragione del Ducati Team Kagayama in un'appassionante volata finale. Ritrovatasi di colpo in lizza per il terzo gradino del podio in seguito al ride through inflitto alla GSX-R 1000R #12 per un'irregolarità alla sosta durante la settima ora di gara, la casa di Borgo Panigale (mai così in alto nella storia della 8 ore di Suzuka) esce a testa alta dal primo vero confronto diretto con le realtà giapponesi nella loro gara dell'onore e dell'orgoglio. Con la Panigale V4 R #2 condotta da Ryo Mizuno, Josh Waters e Hafizh Syahrin per lunghi tratti della contesa in piena top-3.

COLPACCIO DI ROBERTO ROLFO

Si mantiene in corsa, almeno per l'aritmetica, anche BMW Motorrad World Endurance Team. La squadra dell'Elica, unica del gruppo di testa equipaggiata con gli pneumatici Dunlop, ha concluso in un'ottima quinta posizione a precedere Honda Dream RT SAKURAI, il TOHO Racing Honda. In top-10 figura persino il sorprendente Team CN Challenge Suzuki, 8º con la GSX-R 1000R ecosostenibile di classe Experimental. Di gran rilievo il 18° posto assoluto del Team Etoile BMW di classe Superstock, il cui equipaggio comprende anche il nostro Roberto Rolfo. Al ritorno nelle gare di durata, il vice-Campione del Mondo 250cc 2003 ha portato anch'egli il tricolore sul podio con un clamoroso secondo posto di categoria.
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