Toprak Razgatlioglu chiude il girone d'andata della Superbike con il decimo squillo consecutivo, il dodicesimo in sei round (18 corse) illuminate da quindici presenze sul podio. Nel conto metteteci l'unico unico inciampo del missile BMW, cioè la rottura del motore a Phillip Island con El Turco lanciatissimo. Questi numeri ci dicono che la seconda metà di stagione sarà una passerella per il funambolo d'oriente: il vantaggio su Bulega sale a 64 punti. La sfida finale di Most non ha offerto emozioni, nè novità. Il Kaiser ha concesso cinque giri al comando alla Ducati di Nicolò Bulega, poi com'era successo al mattino, quando ha voluto ha messo la testa avanti e arrivederci alla bandiera a scacchi. A proposito: Razgatlioglu sale a 51 vittorie in carriera, solo una meno di un certo Troy Bayliss.
Frittata Ducati
Il debuttante Nicolò Bulega è rimasto l'ultimo baluardo Ducati in campionato, perchè Alvaro Bautista si è aggrovigliato alla prima staccata con Danilo Petrucci. Lo spagnolo, scattato dalla quarta fila, voleva guadagnare terreno a tutti costi, lo stesso progetto dell'altro ex MotoGP e anche di Remy Gardner ancora più interno. Risultato: una toccata catastrofica che ha mandato a terra Alvarito e Danilo, oltre a coinvolgere Andrea Iannone costretto ad andare dritto per rientrare in pista fra gli ultimi. Tre Ducati (e due terzi del podio di gara 1...) eliminate in un colpo solo: quando le cose vanno male, trovano sempre il verso di andare peggio. Bautista era scivolato
anche al mattino, nell'identico punto, nel disperato sorpasso tentato ai danni di Bulega. Addio velleità Mondiali.
Locatelli è super, ora va forte anche l'altra BMW
In questa Superbike da tre anni sappiamo con congruo anticipo chi vince, resta il contentino delle battaglie fra inseguitori. Con Bulega fuori portata, Andrea Locatelli è riuscito all'ultimo a piegare l'ex iridato Remy Gardner, nel confronto fra galli Yamaha. Con la stessa R1 Jonathan Rea è finito solo sesto, a dodici secondi dalla vetta. Locatelli sta dando delle gran paghe al sei volte iridato che con questa moto non sembra più lo stesso. Rea è finito dietro anche a Michael van der Mark, a lungo in zona podio. Sarà come dice Petrucci, cioè che BMW ha confermato un pilota da metà classifica proprio per non correre il rischio di perdere le super concessioni, che vengono calcolate sul tempo gara dei due migliori piloti di marca? Qui a Most si rifaranno i conti del complicato meccanismo regolamentare: cambierà niente?
Prossima fermata: Portimao
Il Mondiale Superbike adesso si concede una pausa: tornerà in pista il 9-11 agosto a Portimao (Portogallo). E' un tracciato ormai tradizionale per le derivate dalla serie, la particolarità di questo evento sarà l'orario di partenza inedito. Le due gare lunghe infatti partiranno alle 19 ora italiana, cioè nel tardo pomeriggio. E' un esperimento per verificare la risposta del pubblico, in particolare televisivo, in una fascia oraria di maggior ascolto rispetto al primissimo pomeriggio. Sul saliscendi dell'Algarve il dominatore Toprak ha fatto sempre gare superlative anche ai tempi di Kawasaki e Yamaha. Figuariamoci fin dove potrà spingersi con il
missile BMW.