Casey Stoner è stato uno dei piloti più amati nella storia della MotoGP, anche se la sua gloria ha forse preso maggior valore dopo il ritiro nel 2012. Il suo rapporto con i fan, i media e il paddock è stato piuttosto difficile, soprattutto negli ultimi anni, quando ha dovuto fare i conti con un rivale molto più carismatico come Valentino Rossi. In un'intervista rilasciata al podcast "Ducati Diaries" l'ex pilota australiano racconta alcuni retroscena vissuti durante la sua carriera. In particolare con i tifosi del Regno Unito.
La difficile convivenza nel paddock
Con il suo immenso talento ha impressionato il paddock della MotoGP, conquistato un'ampia fascia di consensi, vinto due titoli mondiali. Il primo con la Ducati nel 2007, il secondo con la Honda nel 2011, un anno prima di appendere definitivamente il casco al chiodo. Ha regalato grandi battaglie in pista, momenti di puro spettacolo agli appassionati sulle tribune o incollati davanti alle tv. Eppure non era un fuoriclasse ritenuto particolarmente simpatico da una certa fazione di supporter, specie quelli inglesi. "Non sapevo perché mi odiassero così tanto. Anche prima di affrontare Valentino Rossi non ero molto apprezzato. E non appena ho sfidato Valentino, da lì in poi è stato tutto in discesa. Se non fosse stato per il Regno Unito, non sarei arrivato dov'ero. Quando sono tornato mi hanno massacrato... Nel Regno Unito volevano più uno showman".
Casey Stoner "l'introverso"
Il
due volte campione MotoGP ha dovuto fare i conti anche con il suo carattere divenuto sempre più introverso, man mano che si interfacciava sempre più con l'opinione pubblica e la stampa. "
Sono diventato introverso. Ho faticato un po’, soprattutto nei gruppi più numerosi, non mi sono mai sentito a mio agio. Ma la MotoGP, in particolare, mi ha trasformato in un introverso. Quando vieni chiamato in tutti i modi e hai tutti i tipi di pressione, vuoi solo avvolgerti nel tuo bozzolo. Sono passato da qualcuno che era sempre felice di uscire allo scoperto, a qualcuno che voleva chiudersi".
Il confronto-scontro con Valentino Rossi ha reso tutto più difficile, erano gli anni d'oro del Dottore, capace di manipolare e conquistare i media e la simpatia del pubblico. "
Tutti i media erano contro di me. In quel momento non avevo quel carattere apparente che tutti volevano", prosegue
Casey Stoner. "
La gente non mi capiva davvero. Per me erano importanti i risultati, non festeggiare le vittorie".
Quando alla fine non ha retto più la pressione e non si riconosceva nello sport che aveva tanto amato, è giunta la decisione di chiudere anticipatamente la carriera. "Ho dovuto affrontare una cattiva stampa. Mi attaccavano perché non festeggiavo le vittorie come loro avrebbero voluto. Si aspettavano che tu festeggiassi ogni vittoria come se fosse il campionato... I media sono stati duri con me. Qualunque cosa tu scriva, i fan ci credono e tutti iniziano a odiarti".
Foto: Instagram @official_cs27