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Falli divertire un pò, così la Superbike riprende vita" potrebbero aver indicato a
Toprak Razgatlioglu prima del via della Superpole Race Race a Most. Invece della solita partenza a razzo El Turco stavolta è partito abbottonato, permettendo a Nicolò Bulega di infilare la Ducati al comando nel corso del primo giro. L'altra Rossa di Alvaro era attaccata. Poteva uscirne un confronto adrenalinico, ma non c'è stato seguito, perchè evidentemente il vincitutto stava giocando. Quando ha voluto, il leader del Mondiale si è reimpossesato della testa con impeto, e preso il ritmo abituale non ce n'è stata con nessuno. Adesso sono
nove trionfi di fila, undicesimo in stagione con 14 podi in 17 gare: fermatelo, se ci riuscite. Intanto la BMW balza al comando anche nel Mondiale Costruttori, detronizzando la Ducati.
La lotta in famiglia costa cara
Perduta la ruota della BMW, i due ducatisti si sono sfidati fra loro, per guadagnare il secondo posto. All'ultimo ingresso nella tagliola di prima chicane Bautista ha affondato il colpo, Bulega non c'è stato ed entrambi sono andati lunghi. Nicolò ha imboccato la via di fuga, Alvarito ha provato a fare la curva ma è caduto quasi da fermo, una volta toccata la ghiaia. E' risalito in sella solo per riportare la Pangale al box. Con la BMW sempre più irraggiungibile, alla Ducati mancava solo questa...
Sam Lowes un botto pauroso
La bagarre fra i due rossi ha regalato il terzo posto ad Alex Lowes, che dunque riscatta l'errore di sabato, precedendo il sempre coriaceo
Danilo Petrucci. L'ex MotoGp guadagna la seconda fila in gara 2, ottima rampa di lancio per un'altra corsa da leone. Invece Andrea Iannone è partito male, era solo nono al primo passaggio ed ha recuperato solo due posizioni. Bruttissima caduta di Sam Lowes, in avvicinamento alla frenata più brusca: la Ducati si è come bloccata, lanciando in aria il britannico che si è fratturato la clavicola. Nell'incidente è rimasto coinvolto anche Scott Redding, che ha investito la moto. Poteva finire assai peggio.
Foto: Silvio Tosseghini