Arrivederci 8 ore di Oschersleben: una grande festa dell’Endurance

Per il secondo anno consecutivo non si disputerà la 8h Oschersleben, appuntamento tradizionale del FIM EWC ricco di storie, da Schumacher a colpi di scena.

4 maggio 2021 - 18:54

Non ha l’importanza storica nel motociclismo di una 8 ore di Suzuka, la tradizione di un Bol d’Or o il fascino di una 24 ore di Le Mans, ma la tappa di Oschersleben ha sempre rappresentato una grande festa dell’Endurance. Un appuntamento sostanzialmente fisso dal 1999: dapprima come 24 e, dal 2008, come un’intesa 8 ore. Qui sono state scritte pagine di storia della specialità, con i capitoli 2020 e 2021 rimasti in pagina bianca. L’emergenza COVID-19 e ragioni organizzative hanno comportato, per il secondo anno consecutivo, la cancellazione dell’evento. Per il FIM EWC, una perdita incolmabile.

STORIA DELL’ENDURANCE

Oschersleben è storia dell’Endurance, dicevamo. Tutto ha avuto inizio nel 1998 con una 24 ore, entrata a far parte del calendario del Mondiale di categoria a partire dal 1999. Dal 2008 il passaggio ad una gara di 8 ore, presenza fissa della serie iridata eccezion fatta per il biennio 2010-2011. Qui inoltre, in quattro distinte occasioni, sono stati assegnati i titoli iridati. Nel 2003 con la clamorosa caduta del team Zongshen e titolo a Phase One, nel 2004 gara e (primo) titolo per GMT94 complice il KO tecnico della SERT. La squadra-regina delle corse di durata riuscì a rifarsi l’anno dopo e, per quanto concerne la conquista del titolo, nel 2016. Proprio quest’ultima circostanza resta tuttora negli annali della specialità: l’ultimo hurrà mondiale della Suzuki SERT sotto la gestione di Dominique Meliand e con il compianto Anthony Delhalle in sella. Un’edizione 2016 della 8 ore indimenticabile, con la vittoria GMT94 Yamaha (con il nostro Niccolò Canepa), la disperazione di YART fuori gioco dopo 6 ore e 40 minuti con il titolo alla portata e tanti illustri esclusi nelle fasi iniziali della corsa. Già, perché in quell’occasione ben 7 squadre erano potenzialmente in corsa per la conquista del campionato.

VITTORIE ITALIANE

La tappa alla Motorsport Arena spesso ha sorriso ai nostri colori. Serafino Foti, oggi Team Manager Aruba Ducati nel Mondiale Superbike, vinse nel 2003 la 24 ore con GMT94 in equipaggio con David Checa e Sebastien Scarnato. Con la stessa squadra, Niccolò Canepa salì sul gradino più alto del podio della 8 ore nel 2016 e 2017. L’ultima edizione disputatasi nel 2019 verrà ricordata invece per il 4° posto assoluto di Roberto Rolfo con Moto Ain Yamaha, contestualmente assicurandosi la Coppa del Mondo di classe Superstock.

GERMAN SPEEDWEEK

L’evento tedesco del calendario ha inoltre (quasi) sempre stato richiamato un pubblico delle grandi occasioni, indicativamente non meno di 30.000 presenze nella giornata di gara. Frutto di un vero e proprio weekend dedicato al motociclismo con la concomitanza con l’IDM, le gare dell’Europeo Endurance Classic, concerti e attrazioni nel paddock. Qualcosa che, di questi tempi, si ricorda con una ragionevole dose di nostalgia…

ANCHE MICHAEL SCHUMACHER AL VIA

La 8 ore di Oschersleben ha persino visto al via Michael Schumacher, in gara nell’edizione 2008 con Honda Holzhauer. Siglò il settimo tempo nel proprio gruppo in qualifica in 1’29″466, da raffrontare all’1’28″681 del caposquadra Martin Bauer. In gara diversi problemi tecnici costrinsero la squadra al ritiro, con Schumacher che prese comunque parte ad un paio di stint debuttando in una gara di validità mondiale del motociclismo. Un precedente che ha ulteriormente innalzato di status la trasferta alla Motorsport Arena dell’Endurance a due ruote…

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