Moreno Codeluppi

Moreno Codeluppi a Box18: “Team No Limits una famiglia”

Moreno Codeluppi, Team Manager del No Limits Motor Team protagonista del Mondiale Endurance FIM EWC, a Box18 svela piani e progetti della sua squadra.

21 maggio 2020 - 11:34

L’ultimo episodio di Box18, il video magazine tri-settimanale di Corsedimoto.com in diretta sulla pagina Facebook ufficiale, ha ospitato Moreno Codeluppi, Team Manager del No Limits Motor Team, la “nazionale italiana” del Mondiale Endurance. Da quasi 20 anni impegnato nelle competizioni motociclistiche di durata, Moreno Codeluppi ha parlato della sua crescita del suo team e delle prospettive future sempre nel contesto del FIM EWC.

PERIODO DI LOCKDOWN

Quando l’emergenza COVID-19 è scoppiata eravamo in Spagna per i Test Pirelli ad Alcarras. Siamo partiti il 1 marzo per poi rientrare il 6, pertanto giusto il tempo di tornare in Italia prima che il Governo prendesse la decisione di chiudere tutte le vie d’accesso e di uscita. In Spagna, un po’ come qui da noi, all’epoca non si percepiva ancora la gravità della situazione. Una volta tornati in Italia, come tutti, abbiamo trascorso settimane a casa, potendo riprendere tutte le attività soltanto in questi giorni. Nell’immediato futuro ci concentreremo su due fronti; da una parte sincerarci quali conseguenze economiche hanno accusato i nostri partner in questa emergenza e quanto potranno ancora supportarci da qui al termine del 2020. Dall’altra pianificare il programma di sviluppo delle moto da qui ai prossimi mesi. Sabato ricominceremo il lavoro operativo in officina per affinare dei dettagli emersi dai test di Alcarras e, quando possibile, definiremo un programma di test in pista.

DUE 24 ORE IN TRE SETTIMANE

Tecnicamente siamo pronti ad affrontare questa sfida. Moto e propulsori ci sono, il personale si adopererà per esserci e, sono pronto a mettere la mano sul fuoco, darà il meglio come sempre. Il problema non saranno le due 24 ore nell’arco di tre settimane, bensì verificare attivamente se il supporto dei nostri partner tecnici sarà riconfermato anche nel futuro a breve-medio termine. Proprio per questo uno dei test che faremo sarà incentrato sugli pneumatici. Notizia ormai di dominio pubblico, Pirelli nelle scorse settimane ha preso la decisione di lasciare il Mondiale Endurance. Dovremmo pertanto cambiare fornitore e, in tal senso, decideremo a breve.

ENDURANCE

In questa specialità tutti i componenti della squadra sono fondamentali: piloti, ingegneri, meccanici, cuoco. L’importanza è paritaria tra tutti. A differenza delle gare sprint dove è il pilota a fare la differenza, qui conta l’insieme, la squadra, che sia nei cambi gomme, nella definizione del set-up senza trascurare l’aspetto psicologico. L’affiatamento tra tutti i componenti del team è la ragione del successo di una squadra.

NO LIMITS MOTOR TEAM

Ho iniziato da pilota e mi sono avvicinato all’Endurance con la possibilità di disputare da wild card le due gare italiane del Mondiale 2003, le 200 miglia di Imola e Vallelunga. Perché proprio l’Endurance? In questa specialità per un pilota c’è la possibilità di girare tanto in pista, inoltre non parti mai battuto perché nell’Endurance può succedere di tutto. Mi sono resto conto che questo era il “mio” campionato e, dal secondo anno, abbiamo iniziato a correre con un equipaggio non più con soli 2, ma con 3 piloti, affrontando anche le 24 ore previste dal calendario. Il segreto dei nostri risultati? Non perdere mai l’obiettivo che ci eravamo posti, restando sempre umili, senza mai avere l’arroganza di presentarci in pista dicendo “Siamo qui per vincere”, bensì “Siamo qui per giocarcela con i migliori”. Questo ci ha permesso di farci volere bene nel paddock. L’Endurance è una specialità tipicamente francese, ma quando entriamo in circuito tutti ci salutano, rispettano e le nostre capacità sono riconosciute. Al team No Limits si respira una bella atmosfera: abbiamo creato un bel rapporto tra tutti i componenti del team, di fatto siamo una famiglia. Nell’Endurance, dove l’unità è fondamentale, questo fa la differenza.

FIM EWC IN ITALIA

Cosa manca al Mondiale Endurance per far presa definitivamente in Italia? Secondo me riuscire ad organizzare una gara del calendario qui da noi. Vedo che il seguito nel nostro paese c’è, sia nel corso delle dirette televisive, sia dai feedback che riceviamo ad ogni round che accertano come il pubblico sia molto numeroso. Dovesse esserci una gara in Italia non mancherà il pubblico, così come la partecipazione di molti piloti. Purtroppo dal 2005 manca una tappa del Mondiale Endurance qui da noi, pertanto diventa un po’ difficile far appassionare la gente a qualcosa che vedono solo all’estero. Un round del FIM EWC in Italia sarebbe il top!

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