Dakar, presentata l’edizione 2021. Date, percorso e novità

Dakar, l'edizione numero 43 del Rally Raid è stata ufficialmente presentata. Si corre dal 3 al 15 gennaio 2021. Vediamo il percorso e le maggiori novità.

11 giugno 2020 - 16:00

L’Arabia Saudita sarà teatro anche dell’edizione numero 43 della Dakar, in programma tra il 3 ed il 15 gennaio 2021. Ogni tratto del nuovo percorso studiato sarà completamente nuovo rispetto a quanto visto quest’anno. Non mancano alcune novità riguardanti il road book, la sicurezza, oltre al lancio della Dakar Classic ed in questi giorni un e-Dakar Tour (16/06-17/06). Le iscrizioni per il Rally Raid 2021 apriranno il 15 giugno.

IL PERCORSO

Il terzo capitolo della competizione più famosa e pericolosa del mondo è ormai pienamente avviato. Continuerà anche l’anno prossimo l’esplorazione del deserto della penisola arabica, un percorso che inizia e finisce a Jeddah, stessa città sulle sponde del Mar Rosso in cui ha preso il via l’edizione 2020. I partecipanti scattano il 3 gennaio, arrivando a Ha’il, dove il 9/01 verrà osservata la giornata di riposo.

Si riparte poi per completare il percorso che li riporterà il 15/01 a Jeddah, dove verranno decretati i vincitori. Un percorso più tecnico e vario, fin da subito ricco di dune, con speciali nuove al 100%. Da sottolineare in particolare due tappe ‘in tondo’ ed una marathon totalmente senza alcun tipo di assistenza. I protagonisti di questa edizione percorreranno circa 8000 km, dei quali 5000 di speciali.

“Il paese è enorme” ha dichiarato David Castera, direttore della competizione. “Andremo ad esplorare nuove aree rimaste inedite nella scorsa edizione. Ci siamo assicurati di non tornare sugli stessi percorsi, che comunque sono stati apprezzati l’anno scorso. Con oltre 5000 km di speciale vogliamo avere tappe varie ed equilibrate, in modo che ogni variante abbia la sua parte di rocce, dune, montagne e sabbia.”

SICUREZZA

Il road book è stato una delle novità introdotte nell’edizione 2020, ma ci sono cambiamenti per quanto riguarda l’assegnazione ai piloti. Ci sarà la consegna al mattino poco prima dell’inizio di ogni speciale, con alcune categorie che avranno a disposizione il road book digitale. Non mancano modifiche per incrementare la sicurezza, una conseguenza dovuta al fatto che anche la scorsa edizione della Dakar ha avuto le sue vittime.

Verranno emessi segnali sonori in prossimità di alcune difficoltà, altrimenti definite “zone lente” (con quindi un limite massimo di velocità di 90 km/h). Un modo per rendere la competizione in un certo senso più sicura, almeno nella percorrenza di alcuni tratti. Abbiamo poi la riduzione del numero di gomme a disposizione dei motociclisti, un totale di sei pneumatici posteriori per l’intera durata della competizione. Assieme ai piloti della categoria quad poi dovranno obbligatoriamente usare giacche airbag.

Nel corso degli anni poi sono state messe delle limitazioni ai lavori possibili sulle moto nelle stazioni di rifornimento. Le penalità con aggiunta di tempo sono state introdotte per scoraggiare gli interventi al motore ed indurre i piloti a guidare con cautela. A partire da questa edizione, una seconda modifica al pistone porterà a sanzioni. I piloti quindi avranno sempre meno possibilità di mettere mano alle proprie moto.

DAKAR CLASSIC

Una novità di questa edizione è l’introduzione della Dakar Classic, una competizione parallela a quella ‘principale’. La sua particolarità è dovuta al fatto che in azione ci saranno macchine e camion utilizzati nei maggiori Rally Raid prima degli anni 2000 (vale a dire mezzi degli anni ’80 e’90). Un bel tuffo nel passato per questo terzo capitolo della Dakar, un modo anche per rendere omaggio ai pionieri di questa difficile ed intensa competizione, come sottolineato da David Castera.

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