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Dakar: gli italiani finora, dal ‘ballo dei debuttanti’ agli Original by Motul

Truppa tricolore piuttosto folta in questa Dakar 2022. Svariati esordienti, tanti veterani e due Original by Motul, vediamo come stanno andando.

8 gennaio 2022 - 18:34

Tra i motociclisti in azione nella Dakar 2022 c’è senza dubbio una folta rappresentanza di ragazzi italiani. Un bel mix di veterani ed esordienti, con una Leggenda ed un paio di Original by Motul per quello che è diventato il Rally Raid più famoso del mondo. Sfortunatamente uno dei nostri rookie si è dovuto ritirare anzitempo per infortunio. Lorenzo Fanottoli infatti ha riportato la frattura di una spalla in un incidente proprio nei chilometri finali di tappa 3. Di Danilo Petrucci abbiamo già parlato, ora vediamo come sono andati tutti gli altri fino a questo momento.

Il ballo dei debuttanti

Come detto ne abbiamo perso uno per infortunio, ma ne rimangono comunque parecchi. Iniziamo da Paolo Lucci, il migliore dei nostri nella classifica generale: il concittadino del mitico Meoni infatti si è ben distinto nelle prime sei tappe disputate. Per lui un piccolo problema ad una caviglia rimediato nella tappa 2, ma in generale risultati solidi che gli valgono la P26 generale a +1:47:00 dal capoclassifica. C’è poi Leonardo Tonelli, incappato in un guaio meccanico nella prima tappa ed in svariati problemi organizzativi, prima di riuscire a tornare in azione. Chiaramente ora fuori classifica, ma con rinnovate grinta e motivazione in questo suo esordio. Proseguiamo con Giovanni Gritti, figlio d’arte (il padre Alessandro è pluricampione italiano ed europeo enduro) e secondo miglior italiano a metà di questa competizione, attualmente 46° a +5:05:58. C’è poi un altro figlio d’arte, nel suo caso però con anche il genitore in azione (ne parleremo dopo): Andrea Winkler infatti è l’esordiente della famiglia ed anche per lui è certo una bella sfida. Non sono mancate varie difficoltà di navigazione, ma al momento è 117° a 43 minuti dalla vetta, senza penalità.

I veterani

In azione anche Francesco Catanese, il “gigante buono”, in grande sintonia con la sua Honda 450 Rally per quella che è la sua sesta Dakar (quattro abbandoni, 82° nel 2020). Al momento è 78° in classifica generale, con un ritardo di poco più di 26 minuti ma senza penalità di tempo. Proseguiamo con Giovanni Stigliano, in una prima settimana tra “freddo, sabbia e qualche simpatico sasso”, attualmente 96° a +33:43, anche nel suo caso senza aggiunte di tempo per sanzioni. Andiamo avanti con Domenico Cipollone, al ritorno per la prima volta dal 2017 e quindi alla scoperta dell’Arabia Saudita. Al momento lo troviamo in 98^ a +34:13, pure nel suo caso senza penalità di tempo. C’è poi Lorenzo Piolini, tra il “complesso della quinta tappa” (dov’è finito il suo debutto nel 2021) superato però brillantemente ed una spalla non proprio a posto. Proseguiamo con Aldo Winkler, papà del già citato Andrea ed alla sua prima Dakar dal 1998, quindi quando ancora si correva in Africa. Lo troviamo in 119^ piazza a 45 minuti dal capoclassifica, come il figlio senza sanzioni. Per finire con Elio Aglioni, che sta vivendo una competizione difficile ed è nelle ultime posizioni, con un ritardo molto pesante.

La Leggenda e gli Original by Motul

Nel primo caso stiamo parlando di Franco Picco, che non serve ripresentare essendo un’autorità in questo tipo di competizioni. In questo 2022 sta affrontando la sua 28^ Dakar in sella all’esordiente Fantic. Un percorso “sperimentale”, spiegando così anche il cambio di motore ed i 15 minuti di penalità che lo portano in 76^ posizione generale. Come detto, ci sono poi due nostri rappresentanti nella categoria più dura, visto che corrono senza alcun tipo di assistenza. Il primo è Cesare Zacchetti, ricordiamo uno dei due soli italiani in grado di completare l’evento 2021 e sempre nell’ex Malle Moto (l’altro era Picco). Per lui qualche penalità ed ogni tanto la rotta persa, ma fisico e moto perfetti: attualmente è 80° in classifica generale, 19° di categoria. C’è poi Tiziano Internò (con una spalla recentemente lussata), 113° in generale e 29° in Original by Motul, con a referto un investimento da parte dell’automobilista Roma. Danni solo alla moto, in seguito lo spagnolo l’ha anche aiutato a sistemarla, assieme ad altri ragazzi “Malle Moto”. Non ha nascosto però un po’ di delusione per la sospensione di una 6^ tappa “perfetta”. “Non è più la Dakar di una volta” ha scherzato (fino ad un certo punto) attraverso i suoi canali social, con Zacchetti a fargli eco.

Foto: Instagram-Paolo Lucci

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