Due pole position su due, quattro vittorie su quattro gare svoltesi su due differenti tracciati. All’esordio nel campionato d’oltremanica, il nostro Edoardo Colombi sta dettando legge nella prima edizione del Pirelli National Sportbike Championship. Con l’Aprilia RS 660 dell’italianissimo team Gradara Corse, lo scorso week-end il giovane talento milanese ha messo a segno una nuova coppia di successi in quel di Donington Park
dopo la doppietta in apertura di stagione ad Oulton Park. Regalando all’Italia i primi podi e vittorie nel contesto del BSB da un ventennio a questa parte, generando tuttavia i primi accesi dibattiti. Se la pista non lascia spazio ad interpretazioni, tra appassionati, addetti ai lavori, e persino protagonisti in gara, non mancano perplessità e mugugni. Insomma: il dominio di
“Spiattella” fa già discutere nel Regno Unito… senza alcuna ragione in merito.
IL DOMINIO DI EDOARDO COLOMBI NEL BRITISH SPORTBIKE
Sbarcato nel
British Sportbike (
riservato a bicilindriche e tre cilindri di almeno 650cc in stile Supertwins/Twins Cup) per prendere le misure di quel che dovrebbe rappresentare la futura entry class del Mondiale Superbike in luogo della Supersport 300, chi lo conosce sapeva che Edoardo Colombi avrebbe potuto (dovuto?) lasciare subito il segno. Un pilota che, seppur diciassettenne, vanta positivi trascorsi sia a livello europeo che nazionale in Yamaha R3 Blu Cru European Cup e CIV Supersport 300. A questo punto affidategli la moto con cui nel 2023 ha vinto al primo tentativo il nostrano Trofeo Aprilia RS 660. Schierata non da meno da un team
di comprovata esperienza quale Gradara Corse. In grado di plasmare-e-valorizzare il suo talento nell’ultimo anno e mezzo. Oltretutto, con l’interesse attorno della casa madre. Il risultato non poteva che esser la vittoria. Seppur al debutto. Sebbene abbia ben pochi, per non dire nessuno, pregressi riferimenti con realtà e tracciati britannici.
QUATTRO VITTORIE SU QUATTRO
Dando seguito alle ottime indicazioni emerse nei test pre-campionato, in questo avvio di stagione il trio Colombi-Gradara Corse-Aprilia non ha mai mancato il bersaglio. Con differenti modalità. Se ad Oulton Park gli episodi avevano girato a suo favore nel dualismo con Richard Cooper (vedi la conclusione anticipata di Gara 1 per una bandiera rossa e il clamoroso malinteso del rivale con un doppiato all’ultima curva con la vittoria di Gara 2 ormai in pugno), pochi giorni or sono non c’è stata di fatto partita a Donington Park. Edoardo Colombi ha fatto il vuoto, rifilando rispettivamente 9 e 6 secondi al più diretto (si fa per dire…) inseguitore Richard Cooper nelle due gare in programma sull’impianto dell’East Midlands. Tutto questo in appena 12 giri! Quattro vittorie su quattro, leadership di campionato a punteggio pieno, lasciando agli avversari nemmeno le briciole. Soltanto l’occasione di leccarsi le ferite e recriminare in maniera impropria ed inopportuna.
IL LIVELLO DEL BRITISH SPORTBIKE
Edoardo Colombi nel
British Sportbike incontra degli avversari temibili in questo contesto, ma oggettivamente… non tutti sono del suo livello. Nel complesso la categoria non presenta uno schieramento da
“Avengers”, anche se i primi 4-5 sono rispettabilissimi per velocità e mezzi tecnici a loro disposizione. Da un veterano del circus BSB come Richard Cooper, già due volte Campione britannico Superstock 1000 e grande interprete della North West 200, coadiuvato per questo impegno dal team PHR Performance di Peter Hickman con annesso supporto di Triumph. Ai quasi coetanei Ash Barnes con Raceways Yamaha, Thomas Strudwick con TS Racing Triumph, Harrison Dessoy con Rev2Race Yamaha. Oltre a Zak Shelton con XMT Racing Aprilia. Tutti o quasi con trascorsi di rilievo nella British Talent Cup e nelle classi propedeutiche britanniche.
DISCUSSIONI
Il classe 2006 finora li ha battuti tutti. Alimentando così le discussioni tra tifosi, appassionati e non solo. “Chi vince ha ragione, chi domina genera sospetti”. Evidentemente sembra esser questo il trend al di là della Manica. Lo stesso Richard Cooper, principale antagonista di Edoardo Colombi nei primi due round stagionali, sembra che non le abbia mandate a dire.
QUESTIONE DI KG
‘Coops’ recriminerebbe contro le modifiche regolamentari apportate in corso d’opera al peso delle moto. Divulgate in data 14 maggio a cavallo tra Oulton Park e Donington Park. Accorgimenti, in un certo senso, da mettere in conto considerando che si tratta di una serie alle prime luci del sole. In sostanza, tramite scrupolose analisi, il promoter MSVR e il MCRCB hanno optato per riparametrare verso l'alto il carico di ogni moto presente in griglia. A pagarne dazio sarebbero stati soprattutto i motorizzati Triumph. Nello specifico, la Daytona 660 può adesso variare da un minimo di 170 kg fino ad un massimo di 180 kg (contro i 158-168 kg della più leggera Aprilia RS 660). Con un peso combinato moto+pilota previsto di 250 kg (238 kg nel caso di Aprilia). Cooper in primis ha dovuto dunque ricorrere all’applicazione di una zavorra (a detta sua eccessiva). Obbligatoria onde evitare di restare al di sotto della soglia minima richiesta (170 kg) e incappare in una penalità. Con conseguenti (inevitabili) scompensi a livello di bilanciamento e velocità di punta.
IL MERITO DI EDOARDO COLOMBI E GRADARA CORSE
Basta questo a spiegare una supremazia così netta? Analizzando nel dettaglio la recente uscita di Donington Park, salta all'occhio che quasi tutti i piloti abbiano siglato i migliori best lap personali soltanto in Gara 2. Ergo, a week-end concluso. Il peso extra ha suggerito gioco-forza variazioni in termini di set-up, invitando le squadre agli straordinari fino all'ultimo momento utile del week-end. Colombi e il team Gradara Corse non fanno eccezioni, anche i valori della bicilindrica di Noale sono stati rivisti. Semplicemente... Colombi ne ha di più. Ci mette tanto del suo, risultando l’unico ad oggi ad aver fatto funzionare la RS 660 in questa configurazione. Frutto di una vasta conoscenza del pacchetto. Sia da parte sua che della formazione diretta da Carlo Facchini (mentre molti avversari sono ancora alle prime esperienze di carriera con le Sportbike).
OCCHIO AL REGOLAMENTO
Il 14-16 giungo prossimi, Colombi sarà atteso alla prova del nove nel terzo round 2024 in programma a Knockhill. Lo
“short track” scozzese (
2.039 metri da affrontare tutti d’un fiato) rappresenterà il suo primo vero banco di prova in un tracciato in puro stile BSB.
“Old style”, a tutti gli effetti anacronistico. Per l’occasione, i verdetti della pista avranno una duplice importanza. Da una parte per i consueti
giochi-campionato, dall’altra per una nuova possibile (probabile?) revisione tecnica in vista del prosieguo della stagione. Ogni tre round il promoter MSVR si riserva infatti la possibilità di intervenire (con limitazioni e/o
“aiutini”) su peso minimo, giri motore e air restrictor. In esame vengono presi risultati e prestazioni espresse, nel tentativo (qualora necessario) di individuare un perfetto equilibrio tra ogni costruttore al via. Se dovesse accadere, Colombi e il team Gradara Corse avrebbero un incentivo in più nel dimostrare veramente che la differenza sta tutta nel polso destro e nella bontà del lavoro compiuto dalla squadra…