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Le vittorie nel BSB stuzzicano la Honda (e dal Giappone)…

Le vittorie di Honda Racing UK nel BSB e Supertock 1000 britannica con la nuova CBR hanno generato un interesse della casa madre: arriva Mizuno, ma non solo...

1 marzo 2021 - 14:58

Weekend dell’8-9 agosto 2020. Al culmine di una prolungata attesa dovuta all’emergenza COVID-19, il British Superbike sul tracciato National di Donington Park disputa il suo primo appuntamento stagionale per una… festa Honda! Andrew Irwin conquista le prime due gare, Glenn Irwin con tre ottimi piazzamenti si assicura la leadership di campionato, nel contempo Tom Neave trionfa nella Superstock 1000. Un fine settimana da sogno per il team Honda Racing UK artefice, a tutti gli effetti, di una scommessa vinta. Pronti-via, al debutto la nuova CBR 1000RR-R vince e convince. Col senno di poi, quello è stato il weekend della svolta.

CHE DEBUTTO!

A fine 2020 non sono arrivati i titoli britannici Superbike e Superstock 1000, ma per Honda Racing UK è stata una stagione da ricordare. Vittorie, podi, in lotta per i rispettivi campionati, il tutto con la Fireblade “Triple R” di nuova generazione con ben pochi test all’attivo. La partenza tardiva della stagione ha sicuramente giovato alla compagine di Havier Beltran, ma al campo-base di Louth tecnici e meccanici hanno lavorato bene. Benissimo, verrebbe da dire, stuzzicando e non poco i vertici della casa madre.

DAL GIAPPONE…

Proprio così. Mentre nel Mondiale Superbike la nuova CBR faticava e non poco ed in madrepatria nell’All Japan restava a bocca asciutta in termini di successi, nel BSB Honda vinceva. Frutto di una squadra di assoluto valore, di un regolamento per certi aspetti favorevole, ma c’è di più. Questi risultati hanno allettato e non poco i quadri giapponesi della casa dell’ala dorata: in un 2020 difficile, le gioie per la Fireblade di nuova generazione sono arrivate dal Regno Unito e, successivamente, dal Mondiale Endurance con la trionfale 24 ore di Le Mans a firma F.C.C. TSR Honda. Punti di partenza per riprogrammare il 2021, rivedendo anche investimenti e dove destinare risorse tecniche/umane.

COMEBACK

Sulla scia dei risultati conseguiti nel 2020, Honda ha infatti deciso di sostenere direttamente la filiale britannica. Il “Superbike Challenge Program” non è soltanto un progetto di supporto di piloti d’interesse della casa madre, bensì un’investitura diretta di Honda Motor Co., Ltd. in alcuni programmi sportivi sparsi per il pianeta. Si parte per l’appunto dal BSB con Honda Racing UK che, accanto al riconfermato Glenn Irwin, porterà in pista per tutto il 2021 il giovane Ryo Mizuno, pupillo HRC ed incaricato lo scorso anno di sviluppare la CBR RR-R in configurazione JSB1000 e 8 ore di Suzuka.

COME AI TEMPI D’ORO

Di fatto tra Honda Racing UK ed il Giappone si ricostruisce un sodalizio di successo con precedenti di rilievo. Ai tempi HM Plant Honda, la casa madre portò nel Regno Unito a far esperienza Ryuichi Kiyonari, incaricato dello sviluppo della CBR e degli pneumatici Michelin (anche in ottica MotoGP). Arrivarono due titoli consecutivi (2006-2007) ed un terzo (2010) dopo la breve parentesi di “King Kiyo” nel Mondiale, segnando un’epoca. Con questa ritrovata unione d’intenti, si punta a scrivere un nuovo capitolo, riconquistando un titolo che nel BSB manca ormai da 8 anni a questa parte…

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