BSB 25

BSB 25: 2000, il duello Neil Hodgson vs Chris Walker

Nelle celebrazioni del BSB 25 si arriva alla stagione 2000 del British Superbike con il duello esplosivo per il titolo tra Neil Hodgson e Chris Walker.

5 marzo 2021 - 11:38

BSB 25. Con questa sigla, il British Superbike festeggia il suo 25esimo anniversario, traguardo importante per un campionato in grado di ritagliarsi un ruolo importante nel motociclismo: per la sua natura, per uno show entusiasmante offerto ogni weekend di gara, per le sue storie e personaggi. Proseguendo il nostro racconto dei primi 25 anni di storia del BSB, siamo giunti al 2000. Una stagione vissuta nel segno del duello intenso, avvincente, spettacolare tra Neil Hodgson e Chris Walker. Una rivalità che ha elevato di status la Superbike d’oltremanica.

VECCHI E NUOVI PROTAGONISTI

Con il Campione 1999 Troy Bayliss trasferitosi dapprima in America per poi sostituire a tempo pieno Carl Fogarty nel Mondiale Superbike, nel BSB inevitabilmente si apre la caccia al suo erede. Il team GSE Racing punta al bis rinnovando la fiducia a Neil Hodgson, affiancandogli con la seconda Ducati 996 il tri-Campione Niall Mackenzie, a caccia del riscatto dopo un problematico 1999. Sempre in Ducati, il team Reve Red Bull schiera l’ambizioso duo formato da John Reynolds e James Haydon, mentre il rinnovato team Crescent Suzuki strappa a Kawasaki il runner-up dell’ultimo triennio, Chris Walker. Confermata la partecipazione, attraverso gli importatori nazionali, di Honda (con Sean Emmett ed un giovane Shane Byrne in Harris, James Toseland in Demon Vimto), Yamaha (con Steve Hislop punta di diamante) e della stessa Kawasaki che, nel conclusivo round di Donington, porterà in pista anche il nostro Alessandro Gramigni.

IL VIA A BRANDS HATCH INDY

Il tracciato Indy (corto) di Brands Hatch ospita nuovamente l’opener del British Superbike con 32 partenti e, nuovamente, un’imprevedibilità di massima. Lo testimoniano le difficoltà degli attesi protagonisti e la giornata di festa del team Reve Red Bull Ducati. Se in Gara 1 John Reynolds riuscirà a beffare proprio nel finale un Chris Walker già a suo agio con la Suzuki, nella seconda manche sarà il turno di James Haydon. Con un pizzico di malizia nelle difficoltose fasi di doppiaggio, JH la spunta su di un Steve Hislop competitivo con la Yamaha R7 sin dalle prove (pole position compresa). Staccatissimo dal duo di testa, Neil Hodgson completa il podio a precedere Chris Walker, naufragato in quinta posizione complici problematiche di gestione degli pneumatici.

WALKER GIOIE E DOLORI

Proprio Walker rientra tra gli osservati speciali del BSB 2000. Per sua scelta, posticipa il passaggio al Mondiale per tentare la conquista del titolo sfuggitogli nelle precedenti tre stagioni, questa volta con Suzuki. Per “Stalker“, tuttavia, la prima parte del campionato riserva qualche gioia, ma anche cocenti delusioni. Al secondo round di Donington si impone in Gara 2, riscattando l’amaro ritiro della prima manche dovuto ad un problema al propulsore della GSX-R 750 #2. Non va meglio a Thruxton dove rimedia un secondo posto in Gara 1, lasciando i successi di tappa a James Haydon e Neil Hodgson, quest’ultimo bravo a gestire la situazione con Hislop alle sue spalle e la comparsa della pioggia. Dopo tre round, Walker paga così ben 25 punti di svantaggio rispetto al capo-classifica Reynolds, 19 su un Hodgson in netta risalita. A parziale consolazione, si conferma di gran lunga il beniamino del pubblico d’oltremanica. Guida spettacolare, spesso esagerata, correndo con il cuore ed oltre i limiti per spezzare l’egemonia tecnica Ducati di testa.

Hodgson e Walker protagonisti mondiali

BSB DA MONDIALE

Un filo comune tra tutte le stagioni di questo primo quarto di secolo di storia del British Superbike è l’elevato livello qualitativo di moto e piloti al via. Una tesi suffragata da tempi sul giro, risultati e da protagonisti affermatisi anche in realtà internazionali, ma è proprio nel 2000 che il “grande pubblico” scopre per la prima volta il valore del BSB. Il Mondiale Superbike fa tappa a Donington Park e, da wild card, i protagonisti della serie britannica dettano legge in Gara 2. Neil Hodgson e Chris Walker, che si contenderanno fino all’ultimo il titolo BSB 2000, concluderanno rispettivamente al primo e secondo posto. Una dimostrazione… di forza da parte di entrambi, con il British Superbike che viene elevato di status nello scacchiere del motociclismo globale. Merito del fattore campo? Sicuramente. Voglia, “fame” di mettersi in mostra? Nessun dubbio. Sta di fatto che i tempi sul giro non mentono. Proprio alla vigilia della tappa mondiale e sempre a Donington, Steve Hislop siglò la pole nel BSB in 1’33″255, giusto a 2 decimi dal record del mondiale di categoria…

SI ACCENDE LA RIVALITÀ

Sulla scia dei successi mondiali, sette giorni più tardi Neil Hodgson e Chris Walker si ritrovano ad Oulton Park ed è l’inizio dell’accesa rivalità che infiammerà la stagione 2000. in Gara 1 i due fanno il vuoto, regalando un ultimo giro da antologia del motociclismo ed un finale al photofinish risoltosi a vantaggio del portacolori GSE Ducati per soli 17 millesimi (!). Altrettanto spettacolare la seconda contesa, con un epilogo pirotecnico, tuttora rimasto ben impresso nella memoria degli appassionati. Se Stalker fa l’andatura per tutto l’arco della corsa, in rimonta Hodgson sfila Haydon e Reynolds, lanciandosi all’attacco della Gixxer #2 proprio nel corso dell’ultimo giro.

Il celebre contatto di Oulton Park

Al culmine di una serie di tre sorpassi-e-controsorpassi, si arriva alla Lodge. In un repentino incrocio di linee in staccata, i due giungono al contatto e finiscono fuori pista. Walker cade e si rialza, Hodgson riesce a ripartire, ma lasciando alla coppia Reynolds-Haydon di casa Reve Red Bull Ducati un’insperata doppietta. Un clamoroso colpo di scena, con inevitabili polemiche al seguito: Crescent Suzuki presenta reclamo, Hodgson viene sanzionato di 36″, scivolando al quattordicesimo posto. Il risultato? Reynolds vola a +20 in campionato su Neil, addirittura +43 sul vice-Campione in carica…

L’IMPRESA DI HODGSON…

Quanto accaduto in quel di Oulton Park ha scatenato una reazione di carattere da parte di Neil Hodgson. Non facile e, per diverse vicissitudini, tutta in salita. Per quanto sia decisamente il pilota più veloce in pista mettendo a segno tre pole di fila, nella fase centrale della stagione accusa diverse battute d’arresto. A Snetterton è due volte secondo, beffato nelle due gare in volata rispettivamente da Chris Walker (in volata per 26 millesimi!) e John Reynolds. Silverstone sembra il round giusto per far bottino pieno: domina nelle qualifiche, stravince in Gara 1, ma nella seconda viene letteralmente travolto da uno “Stalker” in questa circostanza (oggettivamente) sopra le righe, vincitore e non sanzionato dalla Race Direction. Si rifà tuttavia al ritorno in quel di Oulton Park, con un’impresa leggendaria. Conquista la pole, ma suo malgrado in griglia di Gara 1 la sua Ducati 996 si ammutolisce. Riparte dal fondo dello schieramento e, un pilota dopo l’altro, sorpassa tutti. All’ottavo giro è incredibilmente già in testa e vince con largo vantaggio sullo stesso Walker, il quale avrà la meglio in Gara 2. Poco male per il futuro iridato Superbike 2003: con la rimonta del secolo della prima manche, si assicura la leadership di campionato dopo 7 round con 6 punti di vantaggio su Reynolds, 21 su Walker.

… E L’ESTATE DI WALKER

Con John Reynolds dal rendimento in calo, l’opinione comune è che saranno Hodgson e Walker a giocarsi il titolo 2000. In piena estate i due si ritroveranno sempre e costantemente a confronto diretto, con qualche eccezione. Si va in Scozia e la pioggia bagna le qualifiche ufficiali dove si rivede l’idolo di casa Niall Mackenzie in pole, con Gara 1 letteralmente dominata da Walker con Hodgson soltanto sesto. Il sole mitiga e rende più avvincente la seconda contesa, ma il risultato non cambia. Sfruttando qualche doppiato di mezzo, al penultimo giro Walker infila all’Hairpin Hodgson e lo batte nell’ennesima volata con i duellanti al campionato protagonisti.

Walker e Hodgson al Mountain

Trasferitisi a Cadwell Park, la (piacevolissima) solfa non cambia. Gara 1 riporta Hodgson sul gradino più alto del podio, la seconda Walker. Con un finale thrilling: Niall Mackenzie, compagno di squadra di Hodgson in GSE Ducati, recita il ruolo di illustrissimo doppiato dopo esser ripartito con la seconda moto per una caduta al giro di ricognizione. Il tri-Campione BSB, suo malgrado, ostacola il proprio team-mate all’ultimo giro, con Walker che da volpe sfrutta l’occasione, passa al comando alla Barn e va a vincere. Una sconfitta beffarda per Hodgson, ancor più scorgendo la classifica con l’alfiere Crescent Suzuki ora più soltanto a -1…

SUCCEDE DI TUTTO

I successivi due round sembrano delineare l’epilogo della stagione. A Mallory Park, dove debutta Anthony Gobert con Virgin Mobile Yamaha senza lasciare il segno (13° e 17°), Walker si appropria della leadership. Battuto in Gara 1, risponde nella seconda dove vince, convince e si porta per la prima volta in testa a +6 su Hodgson, soltanto quarto. Il circus del British Superbike torna così a Brands Hatch Indy e, in un piovoso weekend, succede l’impossibile. Walker cade al primo giro di una Gara 1 vinta a sorpresa da Michael Rutter con la privatissima Yamaha R7 del team Level 3, ma nella seconda a sua volta Hodgson finisce a terra. In tutto questo, “Stalker” sul gradino più alto del podio viene quasi festeggiato da Campione dai 100.000 spettatori di Brands Hatch, forte dei 21 punti di vantaggio su Hodgson, 29 su Reynolds con più soltanto 50 in palio nella finalissima di Donington. Sembra fatta…

HODGSON CAMPIONE, IL TABÙ DI WALKER

Nel Motorsport vale sempre il motto “mai dire mai“. A maggior ragione in un campionato così combattuto, avvincente ed imprevedibile come il BSB. Sui saliscendi dell’East Midlands, con Alessandro Gramigni eccezionalmente al via con Kawasaki UK (ed un 8° posto all’attivo in Gara 2), la stagione 2000 riserverà il più classico dei clamorosi colpi di scena. Walker si presenta con un tesoretto da amministrare ed una pole stratosferica: mezzo secondo più veloce del rivale Hodgson! In Gara 1 sapientemente chiude terzo preceduto da Hodgson e Reynolds, evitando di correr rischi inutili. Con 12 punti di vantaggio e la possibilità di accontentarsi di un quarto posto per il maggior numero di vittorie, Chris Walker si schiera dalla pole per il via di Gara 1. Concentrato, determinato, accarezza il serbatoio della sua GSX-R 750. Suo malgrado, lo tradirà 17 giri più tardi…

Speranze… in fumo per Chris Walker

Giusto a 5 tornate dal termine, in una situazione da dejavù per quanto accaduto pochi mesi prima sempre a Donington Park, cede di schianto il motore. Titolo in fumo e la prosecuzione del personale tabù-titolo. Per il quarto anno di fila, con 3 team e moto differenti, Chris Walker chiude secondo. Il pubblico gli tributa una meritata standing ovation nel gran giorno di Neil Hodgson, secondo in gara preceduto da Haydon, ma soprattutto Campione 2000. Succede nell’albo d’oro a Troy Bayliss, presente per premiarlo in questo simbolico passaggio di testimone, sempre sotto le insegne del team GSE Ducati. Un connubio che si riproporrà nel 2001 al via del World Superbike, mentre Walker addirittura vivrà un’esperienza (sfortunata) con Shell Advance Honda in 500cc. Lasciando il BSB, per poi tornarci in futuro, al culmine di una delle stagioni più spettacolari ed appassionanti di sempre.

CLASSIFICA FINALE BSB 2000

1- Neil Hodgson – GSE Racing INS Ducati – Ducati 996 – 422

2- Chris Walker – National Tyres/Clarion Suzuki – Suzuki GSX-R 750 – 414

3- John Reynolds – Reve Red Bull Ducati Team – Ducati 996 – 405

4- James Haydon – Reve Red Bull Ducati Team – Ducati 996 – 341

5- Niall Mackenzie – GSE Racing INS Ducati – Ducati 996 – 200

6- Steve Plater – Team Kawasaki – Kawasaki ZX-7R – 176

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