La generazione di un tempo ai giovani: i consigli sempre attuali di Carlos Lavado, storico bicampione venezuelano.
"Il mio babbo si era incazzato perché ero andato a fare il motociclista". È uno dei ricordi che un sorridente
Carlos Lavado, uno dei due storici campioni del mondo venezuelani, ha affidato ad un breve video dedicato ad
Edoardo Savino, una delle giovani promesse del movimento tricolore, quest'anno diviso tra CIV e MotoJunior. Una "vecchia generazione" di motociclisti (il campione di Caracas compirà 70 anni tra un mese) che parla alla gioventù, indicando però le priorità: lo studio innanzi tutto, per crearsi una professione, un'alternativa alle
moto, visto che, parola di Lavado, ci vuole anche tanta fortuna! Il video, pubblicato di recente anche sui social, è una dedica risalente al 2023, quando Savino era incappato in infortuni a polso e caviglia, ma le parole del campione venezuelano sono sempre attuali.
I consigli di un campione
“Per prima cosa nella vita devi cercare di essere qualcuno. Per
essere qualcuno devi studiare, perché se non studi non sei nessuno e sei un
ignorante". Dritto al punto in ottimo italiano, Carlos Lavado esprime immediatamente l'importanza dello studio. "Le gare, come ti può andare bene ti può andare anche male. Io ho
avuto la fortuna che mi è andata bene, però se non avevo la fortuna…" Nel suo caso, "Io
studiavo ingegneria, ho fatto un anno e mezzo, e il mio babbo si è incazzato
perché ero andato a fare il motociclista. Dal Venezuela, e mi diceva ‘Ma dove
cazzo vai, in Europa, a fare che?’" ha continuato Lavado con una risata. "Grazie a Dio ho vinto il Mondiale! Ma se non
lo vincevo, io dovevo andare a cercare un lavoro, magari da meccanico, o
lavapiatti… Ci vuole una professione, ci vuole anche la fortuna, serve l’impegno,
ma lo studio viene prima di tutto. Il resto è divertimento”.
Gli anni d'oro del Venezuela
Anche questo paese sudamericano può vantare ben due campioni del mondo. Il primo in assoluto è stato Johnny Cecotto (350cc nel 1975, Formula 750 nel 1978), qualche anno dopo è stato il momento della "freccia di Caracas", Carlos Lavado appunto. Debuttante con podio nella classe 250cc del GP Venezuela 1978, ha poi iniziato a competere a tempo pieno dal 1980, con qualche anno nella 350cc per poi diventare uno specialista della quarto di litro. Fino al 1988 è fedelissimo Yamaha, marchio a cui è tutt'ora legato e con cui ha ottenuto la sua grande storia: la prima corona iridata 250cc arriva nel 1983, seguono due terzi posti mondiali, ed ecco la seconda consacrazione nel 1986. Lasciata Yamaha ha corso per due anni con Aprilia, poi è tornato a Iwata, e infine ha chiuso la carriera con Gilera nel 1992. Un totale di 137 gare mondiali con 19 vittorie di GP, 42 podi totali, 21 pole position e i citati due titoli mondiali, niente male no? Una curiosità familiare è la presenza anche del fratello Luis per alcune wild card mondiali (
ne abbiamo parlato qui).
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