Francesco Cocco racconta il suo FC75 Academy: "La mia esperienza per i piccoli"

Storie di Moto
martedì, 23 luglio 2024 alle 18:30
fc75 academy civ junior 2024
Passione per le moto ed esperienza al servizio dei giovani talenti. È il caso di Francesco Cocco, pilota ancora in attività, e del suo team FC75 Academy, nato solamente ad inizio 2023 e quindi appena al secondo anno di gare. In questo 2024 di debutto nel CIV Junior però sono già arrivate grandi soddisfazioni: nello scorso weekend ad Aprilia infatti il 12enne Carlo Mastrosimone, categoria FIM MiniGP Italy Series Ohvale 190, ha regalato al team ed a se stesso la prima vittoria in campionato, ottenuta nella Sprint del sabato, a cui s'è aggiunto il podio in Gara 1 domenica.
Una squadra che ha iniziato con due piloti nel CNV, diventati quattro nel CIV Junior: Francesco Di Girolamo, i fratelli Carlo e Mattia Mastrosimone, Giuseppe Norscia. Sono quindi aumentati anche i meccanici: oltre a Cocco e Lorenzo Carbone si è aggiunto il supporto tecnico di Francesco Nucci e Davide Quatrana del TCF Racing, squadra del CIV Superbike, reduce dal podio con Simone Saltarelli al Mugello. Cocco, quest’anno nel Mondiale Endurance con Aprilia ed il Team Aviobike by M2 Revo, con Kevin Calia e Luca Bernardi vincente in Superstock a Spa-Francorchamps, guarda al futuro della sua giovane squadra… Ecco la storia.

Francesco Cocco, ci parli del tuo team FC75 Academy?

Il team è nato all’inizio del 2023, non c’è stato un motivo preciso ma solo la passione per questo sport. “Academy” perché, prima di aprire il team, avevo già una struttura di corsi di guida per adulti, mentre con i bambini ho sospeso presto per colpa dei genitori. Con la squadra, già conosciuta, siamo partiti con il CNV con due pilotini nella categoria 190, con già in preventivo di fare il salto nel CIV Junior. Questo è il nostro secondo anno, il primo nel CIV Junior e con quattro piloti, due in 160 e due in 190.

Doppia sfida sia come piloti che come categorie per il salto di FC75 nel CIV Junior.

Avevo due pilotini che volevano correre in 160 e due in 190. Non cambia molto a livello tecnico, a parte le ruote da 10 e da 12 ed il telaio un pochino più grande. Per gestirli però ho ampliato la squadra, passando da due a quattro meccanici, incluso il sospensionista. Non so mettere mano alle moto a livello meccanico, però magari le pressioni, la benzina, le termocoperte, andare a prendere le gomme… Sono un po’ il jolly.

Ci spieghi cosa significa il tuo numero?

Io avevo il 7, ma per la mia prima gara in minimoto era occupato e aggiunsi così il 5, per caso. Avevo 8 anni, con quel numero vinsi la mia prima gara! È nato così il 75 ed è rimasto il mio numero, me lo sono pure tatuato.

Com’è stare “dall’altra parte”? Senza dimenticare che sei ancora un pilota.

È la prima volta che faccio “con casco” e “senza casco”. Bello, bellissimo! Se non fosse per i genitori sarebbe ancora più bello… Coi bambini però ti diverti, soprattutto quando vanno forte. A me piace tanto questo mondo e cerco di trasmettere tutta la mia esperienza a questi pilotini, dando loro consigli… Non è semplice perché non sempre t’ascoltano, però si rendono conto quando vedono i risultati. Come Carlo Mastrosimone, a cui da inizio anno dicevo che doveva stare tranquillo perché era fortissimo.
Francesco Cocco con il suo pilota Carlo Mastrosimone, vincitore della Sprint ad Aprilia

Si dice sempre appunto che un team manager che è od è stato pilota abbia qualcosa in più.  

Lo credo anche io, ma mi sono reso conto che non lo capiscono né i ragazzi né i genitori. Qualcosina però ho fatto nella mia carriera! Prendo anche l’esempio di Kevin Calia, che ha il team del CIV Junior ed è mio compagno di squadra nel Mondiale Endurance. Secondo me noi possiamo dare qualcosa in più a questi ragazzini rispetto magari ad un team di persone che però non hanno mai fatto una gara in vita loro. Sono ancora piccolini per capire che vantaggio può esserci.

Cosa ci dici dei tuoi piloti per l’anno di debutto nel CIV Junior?

Caratterialmente sono tutti bravi e divertenti. Tre sono veloci, mentre il quarto, Francesco Di Girolamo, ha bisogno ancora di fare tanta esperienza. È solo il suo secondo anno di gare ed è molto grande per la 160 ma non ha l’età per la 190, quindi sta facendo fatica. Hanno già tutti un anno di esperienza in questo campionato, ma [ad Aprilia] per la prima volta Carlo è rimasto lì davanti e ha conquistato la prima vittoria ed i primi podi.

Il primo podio è stato anche la prima vittoria, te l’aspettavi?

Lui è uno che può vincere le gare, ha il talento per farlo. Non so dire se sarebbe riuscito a vincere senza il contatto tra altri due piloti, quando si è in 4-5 è diverso rispetto a quando si è in due, ma certo se la sarebbe giocata fino alla fine. Ha 12 anni, è piccolo ma velocissimo, però a volte ad esempio parte male… Ci sono tante piccole cose da sistemare, ma ha qualcosa in più.

Per te in particolare cosa significano questi risultati arrivati ad Aprilia?

È il primo anno nel CIV Junior, vincere subito una gara è una soddisfazione enorme! Non sembra, ma anche per creare un team del genere servono tanti sacrifici a livello economico, fisico e mentale di cui non ci si accorge. Forse poteva arrivare anche prima, a Magione Carlo era velocissimo! Soffre un pochino la bagarre, ma rispetto ad inizio anno è migliorato tantissimo. Come detto ho dei pilotini veloci, ma lui ha qualcosa in più.

Quale sarà il futuro di FC75 Academy?  

Cambierò il nome: FC75 Academy rimarrà solo per i corsi di guida, la squadra diventerà FC75 Racing Team. Sicuramente faremo un altro anno di CIV Junior e già nel 2025 vorrei passare al CIV PreMoto3 con massimo due moto. Questa però è una cosa che farò solo se ci sarà la collaborazione con un altro team. Devo anche vedere cosa farò io da pilota l’anno prossimo, quindi quante saranno le mie gare, mentre quest’anno con il solo Mondiale Endurance è stato abbastanza semplice. Bisogna vedere poi per piloti, sponsor, budget… Ci penseremo durante l’inverno.

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