Una wild card Stock finita prematuramente, ma
Cristian D'Arliano fortunatamente sta bene. L'
ultima gara a Estoril era iniziata col brivido per un incidente subito al primo giro, con conseguente bandiera rossa per soccorrere i piloti, uno dei quali proprio il toscano classe 2006. Dopo una seconda stagione con il Team MMR nel Trofeo Aprilia RS660, D'Arliano ha messo a referto una prima gara nell'Europeo Stock con una Yamaha ed il team Pinamoto RS, purtroppo per lui poco fortunata. Un gara-test in vista del 2025, le trattative sono ancora in corso ma l'obiettivo è riuscire a disputare tutta la stagione 2025 in questa categoria del FIM JuniorGP.
Cristian D'Arliano, prima di tutto come stai?
Adesso sto meglio, sto migliorando giorno dopo giorno. Purtroppo alla fine del rettilineo di curva 1 sono rimasto senza freni, ho provato a fermarmi col freno posteriore ma sono finito addosso a un altro pilota, non sono riuscito a evitarlo. Ho fatto poi un bel volo nella ghiaia, al momento del contatto ero ancora a oltre 200 km/h. Subito dopo mi ero rialzato, ma ho sentito male alla parte bassa della spina dorsale e al bacino, e mi sono rimesso a terra. Quando ho visto che muovevo le gambe e tutto mi sono tranquillizzato. Non dovrebbero esserci fratture, ma non riuscivo a camminare e ancora adesso faccio fatica. Ma sto bene, quindi è come se non fosse successo nulla! Questa è la mia filosofia.
Un finale inglorioso per il tuo debutto nell'Europeo Stock. Ci racconti com'è andata?
Avevo una moto standard da allenamento, che avevo usato solo una volta in una pista grande, quella di Valencia, che poi giustamente hanno tolto. Avevo anche le sospensioni appena comprate, quindi ancora da sistemare. È completamente diversa rispetto a un'Aprilia, quindi devi prendere le misure, cambiare la guida... Soprattutto in curva, infatti i problemi iniziali erano tutti in uscita di curva. Per me poi era un debutto in campionato su una pista mai vista prima. Purtroppo abbiamo avuto solo due prove libere, ma tra i due turni ho fatto un netto miglioramento, ma soprattutto in Practice ho fatto un bello step e sono arrivato a +3,6 secondi dal primo, anche se ero 25°. In qualifica purtroppo abbiamo avuto un problema elettronico e ho fatto un solo giro, con traffico davanti... Mi aspettavo un altro miglioramento, invece in griglia mi sono ritrovato 28°.
Cristian d'Arliano, un passo indietro: com'è arrivata quest'occasione?
È arrivata quest'estate. Già parlavamo di fare l'Europeo Stock nel 2025, mi hanno poi proposto di fare anche l'ultima gara di quest'anno, abbiamo deciso una settimana dopo l'ultima gara del Trofeo a Imola. Una conoscenza ci ha portato da Angel Pina Garcia, lui è stato molto gentile e disponibile, e ci ha ospitato per l'ultima gara di campionato. Ci tengo infatti a ringraziarlo per la dedizione e tutto il lavoro fatto insieme.
Complessivamente come valuti questa esperienza nella Stock?
In tre turni, in una pista mai vista, siamo riusciti ad avvicinarci molto. Non abbiamo guardato il risultato finale, non era importante in questo caso. Sono soddisfatto dei progressi, del lavoro fatto e della crescita. Potevamo fare sicuramente di più, però per l'anno prossimo per me rimane un test molto positivo, ho iniziato a conoscere la categoria e ho cominciato a capire come si guida quella moto. L'anno prossimo avrò anche una Yamaha competitiva, come le altre.
Cristian D'Arliano, com'è Estoril?
È una pista vecchio stampo, piena di salite e discese, curve asimmetriche... Molto difficile, una delle più difficili da imparare in poco tempo. Diciamo che va interpretata, per andare forte lì serve tanta esperienza, devi averci girato tanto ed essere bravo.
Adesso quali sono i tuoi programmi?
Spero di rimettermi velocemente, non dovrebbero esserci grandi problemi. Una volta rimesso, spero di riuscire a tornare in pista tra il 10 e il 20 dicembre con la moto da gara, per iniziare a sistemarla, provare. Per il 90% farò test in Spagna. Bisogna poi chiudere gli accordi, spero il più presto possibile per essere più tranquillo e iniziare a preparare il 2025.