Dopo il
primo podio, ecco la prima vittoria.
Alessandro Di Persio ha trionfato lo scorso weekend, cogliendo il successo nella seconda gara FIM Yamaha R3 bLU cRU World Cup a Donington. Un tracciato per lui nuovo, ma ci ha messo poco a inserirsi tra i protagonisti in entrambe le corse del fine settimana britannico. Il pilota AG Motorsport, ricordiamo debuttante nonché unico italiano in questo campionato, ha conquistato un nuovo podio in Gara 1, mentre in Gara 2 ha beneficiato di un passaggio sul verde del vincitore in pista Marc Vich. Non manca una curiosità in questo senso... Ci siamo fatti raccontare dal giovane pilota pescarese il suo fine settimana trionfale.
Alessandro Di Persio, raccontaci la tua prima vittoria in Yamaha R3 World Cup.
Sapevo già dalla Catalunya che era nell'aria e che potevo farlo. Mi mancava semplicemente un po' di strategia nel giro finale, su questo mi sono allenato tanto con la Scuola Motociclismo Pescara e con Bruno Ieraci. Ha funzionato già a Misano e ha funzionato perfettamente in tutt'e due le gare a Donington. Sono davvero felice! Devo sempre ringraziare tantissimo AG Motorsport, con Alessandra, Moreno, il mio sospensionista Andrea che mi stanno dando una mano incredibile. Stiamo lavorando benissimo.
Te l'aspettavi a Donington? Era una pista nuova per te.
Quando ho visto Donington non sapevo cosa aspettarmi: ho visto tante curve veloci, tante curve lente, quindi mi ha messo un po' in dubbio. Sono però entrato subito in pista pensando a spingere, cercando di seguire qualcuno con più esperienza. Già dal primo turno, anche se abbiamo corso con le rain su pista "a chiazze", l'ho imparata bene. Anzi, con tutte quelle curve veloci da pelo, le curve lente con staccate che mi piacevano tanto, è diventata la mia pista preferita!
Hai imparato da qualcuno in particolare?
Ho seguito soprattutto Marc Vich, in particolare nelle qualifiche. Non avevo la scia, ma lo vedevo comunque come riferimento: nel terzo settore volava e ho capito che lì dovevo aggiustare qualcosa. Avevo difficoltà nell'ingresso della chicane, non riuscivo a fidarmi dell'anteriore ma alla fine abbiamo sistemato.
Partiamo dall'inizio: ci racconti tutto il weekend R3 World Cup a Donington?
La prima prova libera è stata con le gomme rain sull'asciutto, quindi siamo entrati giusto per capire la pista, ma mi sono trovato subito bene. Ho chiuso 10°, ma sentivo di averne di più, anche perché le rain a metà turno erano completamente finite e non ho più spinto. In qualifica la pista era praticamente asciutta e ho girato con qualche riferimento, ma mai con la scia, per quello secondo me mi hanno fregato alla fine. Ero comunque contento del 5° posto, andava benissimo.
Tocca poi alle due gare: cominciamo dalla prima.
È stata la più pazza della mia vita. Siamo entrati con le slick, ha iniziato a piovere e si sentiva che scivolava, mi domandavo come mai non ci fermavano. È arrivata poi la bandiera rossa e abbiamo messo le rain, ma tempo di rientrare e la pista era asciutta. Ho provato anche a cercare le chiazze per far durare le gomme fino alla fine, ma non ce n'era neanche una! Abbiamo fatto quindi questi cinque giri così, all'inizio non tenevano per niente ma piano piano si sono stabilizzati, è andata meglio verso il penultimo, ultimo giro.
A referto un altro podio per te in R3 World Cup.
Ho indovinato la volata, infatti alla penultima curva ero primo, ma ho sbagliato la chicane e mi hanno passato in uscita. Ho cercato di resistere all'esterno, sono uscito 3°, ho provato poi ad incrociare Dawid Nowak e all'ultima curva ero 2°, ma lui era all'interno... Ho provato a frenare un po' dopo, ma la gomma davanti non c'era più e mi si è chiusa davanti sul dritto. Mi sono detto quindi che andava bene terzo!
Segue poi Gara 2, la più importante per te.
Siamo sempre stati lì in lotta per la vittoria. Ho semplicemente aspettato fino all'ultimo per la volata, cercando di rimanere tra la prima e la quarta posizione. Alla fine mi sono detto che dovevo iniziare l'ultimo giro in seconda posizione e così ho fatto, sono rimasto sempre dietro a Mario Salles. Ho rallentato poi un po' prima del rettilineo per avere più rincorsa e mettermi davanti.
La strategia ha funzionato, il problema è che Marc [Vich] e Gonzalo [Sanchez] erano all'interno e hanno tirato una staccata folle. Ho preferito quindi mettermi dietro, poi Vich ha cercato di passare Sanchez, ma è andato lungo e io mi sono messo secondo. All'ultima curva potevo attaccare Marc, ma pensando avesse preso il verde alle chicane mi sono detto che era inutile provarci e sono rimasto dietro. Forse però non sarei mai riuscito a passarlo...
Aveva preso il verde alla fine?
L'aveva preso ma non lì, in un'altra curva! Durante il giro di rientro però ero così convinto di questo verde che ero sicuro di aver vinto. Infatti l'ho detto subito al team, ma mi hanno risposto "Com'è possibile se quando l'ha preso era dietro di te?" Ma in che senso [risata]
Ti sei "accorto" di aver vinto in R3 World Cup. Primo pensiero una volta tagliato il traguardo?
Non avevo pensieri in quel momento. Mi ero detto che, se avessi vinto, mi sarei fatto tutto il giro d'onore lentamente, salutando il pubblico... Ecco, i primi due settori li ho fatto come se ci fosse un altro giro! Non ci stavo con la testa, per me la gara non era ancora finita. Arrivato a metà pista mi sono accorto e ho iniziato a salutare il pubblico.
Che emozione è stata salire su quel primo gradino?
L'emozione vera è stata sentire l'inno italiano. Sei lì col tuo inno... Ripensavo a tutti i momenti che avevo passato per essere lì, ne è valsa la pena.
Carica e motivazione in più per i prossimi round R3 World Cup.
Io sono carico a molla in questo momento. In aeroporto, quando stavo aspettando per tornare a casa, stavo già studiando gli onboard e le gare vecchie di Magny-Cours! Peccato si debba aspettare fino al weekend 6-8 settembre...
Guardando alla classifica generale, sei in piena corsa per il podio.
Al momento sono terzo, ho preso abbastanza margine su chi è dietro. Gonzalo è a 37 punti, con altri 100 però in ballo. Al campionato non ci penso, vedremo magari dopo Magny-Cours.