Formula 1: Ferrari una crisi da risolvere al più presto

Formula 1
martedì, 16 luglio 2024 alle 15:43
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La prima parte di stagione per la Ferrari è stata molto burrascosa, anzi, lo è diventata nel tempo. Il GP di Montecarlo doveva aprire ad un 2024 da protagonisti, ma invece, da quel GP sono iniziati i momenti più duri. Gli sviluppi non hanno funzionato, le scuderie rivali si sono fatte sotto, tanti e troppi gli errori anche di strategia, insomma, qualcosa non sta più funzionando. Gli stessi piloti non hanno più il sorriso di maggio, il sole sembra non riesca più a splendere a Maranello. Il team più titolato della storia della Formula 1 non può permetterselo, anche se ormai sembra la normalità.

Il tempo si è fermato a Montecarlo

La grande vittoria di Charles Leclerc in casa è stata forse festeggiata troppo? Si pensava che quella tappa bastasse per tutta la stagione di Formula 1? Io penso di no e questo lo sanno soprattutto gli uomini in rosso. Il fatto che la scuderia sia in confusione lo si capisce dalle strategie che sta mettendo in piedi ad ogni gara, un errore c’è sempre e pregiudica l'intero weekend. La situazione è drammatica, se pensiamo che McLaren e Mercedes stanno svolgendo un lavoro molto migliore, tanto da aver ricucito il gap.
Gli sviluppi che erano stati portati per la SF-24 si sono rilevati un fallimento, hanno fatto perdere di competitività. Questo è uno sbaglio enorme, significa non aver capito le esigenze dei piloti ed aver lavorato per nulla. Un lavoro inutile, dato che da Silverstone si è tornati al pacchetto iniziale, quante volte è successo che un top team di Formula 1 effettuasse una retromarcia così? Poche volte e quando è capitato hanno segnato anche la resa per quell’annata. Il fatto che la MCL38 ad oggi abbia addirittura superato la RedBull RB20 dimostra come con gli sviluppi i divari si possono ricucire. Ecco perché bisogna essere ancora più duri con gli uomini di Maranello. La W15 ora sembra su un passo migliore e da dove partiva la Mercedes ad inizio anno? Indietro, talmente indietro che pareva dovesse lottare con la Aston Martin.  

La crisi si riversa anche sui piloti

Una vettura così indietro di prestazione rispetto alle rivali, porta gli stessi piloti a demoralizzarsi. Un fattore normale, visto che per chi guida una Ferrari l’obbiettivo dovrebbe essere l’iride in Formula 1. Negli ultimi anni però, i piloti in rosso hanno potuto lottare al massimo per qualche vittoria e non di certo per il titolo. Leclerc continuerà ad essere un alfiere del Cavallino rampante ma vorrà avere delle garanzie, perché non è detto che possa restare in eterno. Ora è giovane ma arriverà il momento in cui si dovrà far due domande e capire se continuare con la squadra italiana. La sua volontà al momento è incrollabile, ma il suo volto a fine gara è sempre triste e questo ormai non riesce più a nasconderlo.  
Carlos Sainz in realtà, è quello a cui la prestazione della vettura può interessare meno, visto che dal prossimo anno non sarà più un pilota Ferrari. Il punto che tuttavia sorge è: come può farsi notare da un’altra scuderia sw la SF-24 non gli permette di esprimere il suo talento? Lo spagnolo, infatti, non ha ancora un sedile per la prossima stagione di Formula 1, forse le offerte sono arrivate lui cerca il meglio per uscire dalla crisi attuale. L’Alpine e la Williams lo seguono, ma dopo questa parentesi in rosso ha ancora voglia di avere un mezzo mai pronto? Lo spagnolo vuole la Mercedes: la casa tedesca anche quando parte male, poi in qualche modo riesce sempre a risollevarsi.

L’errore è non guardare al prossimo anno

Lo conosciamo bene il mondo Ferrari, arrivati ad un certo punto della stagione se le cose non vanno si punta sull’anno dopo. Un errore che quest’anno non si può permettere, visto quanto sta facendo la McLaren. Il problema è che con molta probabilità, salvo svolte improbabili, alla pausa estiva la casa di Maranello dichiarerà che ormai si guarda al 2025. Lewis Hamilton è in arrivo ed è un pilota che difficilmente si accontenterà di lottare per dei piazzamenti in Formula 1. E se le cose continuassero a non andare, ogni anno si penserà a quello dopo? L’essersi defilati dalla corsa per avere Adrian Newey mostra anche come il Cavallino rampante si senta sicuro di se, ma tutta questa sicurezza da dove deriva? Non di certo dai risultati raggiunti in pista. L'Ungheria dovrà darci molte risposte o almeno una piccola briciola di speranza.
FOTO: social Scuderia Ferrari HP

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