Musica e motori, due mondi così lontani eppure così vicini. Elodie ed Andrea Iannone fanno
coppia fissa ormai da anni ma a Sanremo chi sono anche altri legati al motociclismo. C'è Rose Villain, figlia di Franco Luini fondatore di Tucano ma anche soprattutto Lucio Corsi, un super appassionato di due ruote. Il cantautore maremmano, uno tra più originali e visionari della scena italiana, non si perde nemmeno un turno di qualifica del Motomondiale o della Superbike. Che sia in studio di registrazione o in tour, la passione per le corse lo segue ovunque. È un amore incondizionato che racconta molto del suo spirito libero e ribelle, lo stesso che emerge nei suoi testi e nelle sue melodie. Al Festival di Sanremo ha portato la sua musica carica di suggestioni e atmosfere oniriche dimostrando come il connubio tra arte e velocità possa essere più forte che mai. Le corse gli offrono adrenalina, emozioni forti e ispirazione, elementi che ritroviamo nelle canzoni sempre sospese tra sogno e realtà.
La velocità vive nell'aria come la musica
"Sono appassionato di Motomondiale, l'unico sport che seguo - racconta Lucio Corsi in un'intervista a Tv Sorrisi e Canzoni - Al di fuori della musica di cui sono intrippato, è una cosa che m'ispira, mi piace perché la velocità ha lo stesso elemento della musica: l'aria. La velocità vive nell'aria, attraverso l'aria, la taglia. Allo stesso modo la musica non ha corpo e vive nell'aria. Forse questa affinità è ciò che mi fa amare questo tipo di disciplina che trovo in qualche modo poetica. Poi è una lotta contro il tempo ed anche il tempo nella musica è un elemento fondamentale, importante. I piloti lottano contro il tempo perciò li ammiro: è difficile lottare contro il tempo".