Quello vissuto il 23 e 24 settembre al Mugello da
Michele Pirro è stato un weekend davvero da incorniciare. Il pilota del Barni Racing Team ha vinto il titolo con tre gare d'anticipo chiudendo Gara 1 in seconda posizione alle spalle di Lorenzo Zanetti e ha così conquistato il suo quinto titolo italiano dopo quelli conquistati negli anni passati in Superstock 1000 (2007 e 2008), Supersport (2009) e Superbike (2015).
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Sono davvero contento - ha detto il collaudatore
Ducati MotoGP. "
Ogni titolo ha un qualcosa che lo rende speciale, ma quello conquistato quest'anno al Mugello lo è davvero, anche perché il giorno dopo ho vinto contro tutti i pronostici."
Infatti, come se non fosse bastato vincere il titolo il sabato, in Gara 2 Pirro si è reso protagonista di una performance fantastica che lo ha visto cadere alla prima curva, rialzarsi in ultima posizione e passare sul traguardo al primo giro con più di trenta secondi di ritardo per poi trionfare dopo aver superato tutti i suoi avversari: "È stato fantastico vincere dopo una rimonta del genere, anche perché sulla carta le Pirelli che usiamo noi sono inferiori alle Bridgestone sul bagnato - ha detto Michele. "Credo che questo possa essere un bell'esempio per i giovani e per gli sportivi in generale: bisogna crederci sempre, senza mai mollare!".
La domanda che ci si pone dopo tutte le vittorie da lui ottenute negli ultimi tre anni è però questa: ma
Michele Pirro, alla luce anche delle belle prestazioni da wildcard in
MotoGP (9° al Mugello e 5° sul bagnato a Misano), non si sente sprecato per il CIV? Ecco la sua risposta: "
Un po' sì, ma il CIV mi serve più che altro per tenermi in allenamento e il livello è comunque molto alto. E poi, se consideriamo il fatto che devo riadattarmi ogni volta a una moto diversa dalla Ducati MotoGP che uso nei test e la presenza di diversi avversari molto forti, vincere è molto meno facile di quello che sembra. Comunque non nascondo che, se potessi scegliere, mi piacerebbe fare una stagione completa in MotoGP e competere con piloti davvero competitivi come Andrea Dovizioso, Jorge Lorenzo e tutto il resto della compagnia. Ma ciò deve essere fatto con moto e squadra che mi permettano di far bene, anche perché non ho più vent'anni e un'esperienza con mezzi di seconda linea l'ho già fatta, anche se positiva. (nel 2012 con la FTR CRT di Gresini con numerosi piazzamenti a punti e un bel quinto posto a Valencia, ndr)".
Ma la griglia
MotoGP 2018 è già completa, per cui il sogno di
Michele Pirro non si potrà realizzare nel futuro immediato. "
Intanto penso agli ultimi due round del CIV (in programma a Vallelunga il 7 e 8 ottobre, ndr)
, al trittico asiatico, dove cercherò di aiutare ulteriormente Jorge Lorenzo, e alla wildcard a Valencia. Per il prossimo anno rimarrò ovviamente con Ducati, casa che mi ha dato e mi sta dando tantissimo, e continuerò a fare da collaudatore con alcune wildcard nel Mondiale MotoGP. Non so ancora se difenderò il titolo nel CIV. Si vedrà, non è ancora stato definito nulla a riguardo."