"Ho conosciuto il mio idolo". Era il commento di Andrea Dallavalle sotto il selfie con
Valentino Rossi al
Mugello. In quell'occasione aveva pubblicato sul suo profilo Instagram un'ampia carrellata di foto scattate con vari piloti di MotoGP, Moto2 e Superbike. Grande tifoso di Pecco Bagnaia, aveva indossato una maglietta del Pecco Fans Club. Da oggi, probabilmente è proprio lui, Andrea Dallavalle, l'idolo dei campioni di MotoGP e degli italiani in generale. L'atleta emiliano ha conquistato la medaglia d'argento nel salto triplo ai Campionati Mondiali di Atletica Leggera a Tokyo con un balzo di 17,64 metri, record personale. Dallavalle è stato superato soltanto dal campione olimpico e mondiale Pedro Pichardo, oro con 17,91 metri.
La nuova stella dell'atletica leggera italiana quando può va a vedere le gare di MotoGP e non solo in Italia. Frequenta gli autodromi da quando era un ragazzino. Nel 2024 è andato perfino a Montmelò dov'è stato ospite al box Aprilia. Andrea Dallavalle è il classico appassionato doc. Fino ad oggi non era molto conosciuto al grande pubblico. A livello giovanile aveva vinto tanto e detiene tuttora le migliori prestazioni italiane under 20 e under 23 del salto triplo. Aveva poi raggiunto la finale alle Olimpiadi di Tokyo, si era classificato quarto ai Mondiali nell'Oregon ed era salito sul podio sia agli Europei Indoor che all'aperto.
La medaglia d'argento a Tokyo 2025 è il risultato più brillante della sua carriera, un argento che gli cambierà la vita. C'è da scommettere però che continuerà a frequentare gli autodromi, anzi, verrà invitato ancor di più.
Nell'atletica leggera la passione per la MotoGP è piuttosto diffusa. Fabrizio Donato, tecnico e medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012 (proprio nel salto triplo), è un ducatista doc ed anche lui appena può va in autodromo per la MotoGP.
Foto Instagram