MotoGP: Valentino Rossi, la manata al marshall e il regolamento

MotoGP: Valentino Rossi, la manata al marshall e il regolamento

Valentino Rossi a Sepang ha respinto un marshall che a fine gara tentava di scattare un selfie. Il regolamento dà ragione al pilota di Tavullia.

di Luigi Ciamburro

Nei minuti successivi al GP della Malesia ha fatto un certo scalpore un video pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale Motogp.com, in cui si vede Valentino Rossi dare una manata ad un marshall intenzionato a scattare un selfie. Una scena diventata virale che a prima vista può mettere in cattiva luce il pilota Yamaha, tra l’altro molto arrabbiato per la caduta a quattro giri dal termine. In tanti hanno coperto di insulti il Dottore e chiesto squalifiche, ma non tutti sanno che il regolamento parla chiaro.

Ai commissari di gara è fatto assoluto divieto di scattare selfie con i piloti, nè di elargire abbracci, nè possono toccarli al termine di una gara. Queste norme vengono ricordate nel briefing precedente ad ogni gara e qualora non venissero rispettate si metterebbe a rischio il loro ruolo in occasione delle prossime gare. Uguale divieto viene imposto a fotografi e giornalisti in sala stampa e, nel week-end di Sepang, un presunto reporter è stato mandato via nel tentativo di scattare un selfie con un pilota in sala stampa.

Resta l’amarezza per quel gesto forse spropositato di Valentino Rossi nei confronti di una persona appassionata di corse, ma c’è da tenere in considerazione anche lo stato d’animo del pilota, in testa fino a pochi giri dalla bandiera a scacchi, caduto per un errore che richiede giorni o forse settimane per dimenticarlo, costringendolo a chiudere fuori dalla zona punti al 18° posto. Se da un punto di vista umano è difficile giudicare, a mettere tutti d’accordo è un regolamento comportamentale che non lascia spazio a dubbi o sentimenti.

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