MotoGP: Tito Rabat “Avevo la gamba storta come una S”

MotoGP: Tito Rabat “Avevo la gamba storta come una S”

Tito Rabat ed i medici della Clinica Dexeus hanno parlato dell’infortunio del pilota. Nei prossimi giorni Reale Avintia annuncerà il sostituto.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Non è stata fissata una data precisa per il rientro, serviranno altri esami per valutare la riabilitazione: nel corso della giornata odierna Tito Rabat ha parlato dell’incidente occorsogli a Silverstone, con il pilota seriamente infortunato alla gamba destra e operato urgentemente. Lo spagnolo del team Reale Avintia Racing è stato protagonista di una conferenza stampa assieme ai dottori Ángel Charte, Xavier Mir e Ignacio Ginebreda, che l’hanno in cura al Hospital Universitario Dexeus di Barcellona. Il pilota ha poi accennato al fatto che Franco Morbidelli (la cui moto nella carambola ha colpito Rabat, provocandone l’infortunio) sia stato uno dei pochi a non essersi mai fatto vivo con lui.

Non sembra esserci troppa fretta per il campione Moto2 2014 nel tornare in azione, vista la gravità della lesione ed il parere dei medici. I dottori Charte, Mir e Ginebreda infatti non hanno voluto comunicare una data precisa, anche se chiaramente faranno in modo che i tempi di recupero siano relativamente brevi. “Dovremo considerare tutti i rischi e stabilire di conseguenza quando potrà tornare in azione” ha dichiarato il dottor Ginebreda. “Potrebbe tornare prima che le fratture siano completamente a posto, ma bisogna mettere in conto tutti i rischi del caso.” Tutti e tre i dottori sono stati comunque concordi nel parlare di “lavoro esemplare” svolto dai medici britannici subito dopo l’infortunio del pilota.

“Farò tutto ciò che mi diranno i dottori” ha puntualizzato Tito Rabat, desideroso di tornare in azione ma convinto di doverlo fare solo quando le sue condizioni glielo permetteranno. “Spero di recuperare il più presto possibile, ma sono loro che valutano le condizioni della mia gamba.” Il pilota Reale Avintia rimarrà ancora per qualche giorno in ospedale, per controllare ancora le sue condizioni in seguito all’infortunio (da aggiungere che, oltre alla frattura di femore, tibia e perone della gamba destra, ha riportato anche una lussazione al ginocchio ed un pneumotorace).

Rabat ricorda poi i primi momenti da brividi di quell’infortunio, quando è rimasto a terra dopo essere stato colpito dalla moto di Morbidelli, scivolato esattamente nella stessa curva (la Stowe) dove lo spagnolo era caduto poco prima: “Mi ricordo di Rins che si sbracciava per avvisarmi di spostarmi e ho visto poi la moto di Franco che veniva molto velocemente nella mia direzione. Per fortuna ero in piedi, altrimenti sarebbe stato anche peggio. La cosa più brutta è stata il dolore, che praticamente non mi ha nemmeno lasciato dormire. Non ho mai pensato di correre il rischio di perdere la gamba, ma mi sono spaventato molto quando l’ho vista subito dopo l’incidente: era storta come una S e perdevo tanto sangue.”

Il pilota spagnolo ha poi sottolineato di essere stato letteralmente inondato di messaggi e chiamate di supporto da parte di persone che lavorano nel paddock del Motomondiale, compresi gli altri piloti MotoGP, anche se non tutti. “Franco [Morbidelli] è uno dei pochi che non mi ha contattato” ha dichiarato Rabat. Vista la convalescenza, che comunque non sarà breve, il team Reale Avintia Racing deve muoversi di conseguenza e nei prossimi giorni annuncerà il nome del sostituto del pilota spagnolo.

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