MotoGP: Andrea Dovizioso, rinnovo Ducati entro maggio

MotoGP: Andrea Dovizioso, rinnovo Ducati entro maggio

Andrea Dovizioso ago del mercato piloti: la Ducati ha pronti sei milioni € per non farselo scappare

di Redazione Corsedimoto
DOHA, QATAR - MARCH 18: Andrea Dovizioso of Italy and Ducati Team celebrates the victory with team at the end of the MotoGP race during the MotoGP of Qatar - Race at Losail Circuit on March 18, 2018 in Doha, Qatar. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

La MotoGP è in volo verso l’Argentina e tra un aeroporto e l’altro si intrecciano i rumors sul mercato piloti 2019-2020. La Ducati è al centro dei giochi e Andrea Dovizioso, vincitore in Qatar, è l’ago della bilancia. Ne parla La Gazzetta dello Sport in edicola mercoledi 3 aprile, con un pezzo a firma dell’inviato Paolo Ianieri.

DOVI AMBITO – “Con la Yamaha che si è già messa a posto, confermando Valentino Rossi e Maverick Viñales fino al 2020 e la Honda che ha blindato per lo stesso periodo la stella Marc Marquez, l’attenzione si sposta sulle mosse di Borgo Panigale: confermare la coppia Andrea Dovizioso-Jorge Lorenzo o cambiare formazione?” scrive la Rosea.

LORENZO IN RIBASSO – “Dopo la vittoria muscolosa in Qatar, Dovizioso ha confermato che in questo momento è lui il perno attorno al quale gira la rossa con ambizioni iridate. E i vertici Ducati non nascondono come le trattative partiranno proprio da Andrea. L’obiettivo, per una squadra il cui budget riservato ai piloti si dice essere vicino agli 11 milioni, è chiudere il discorso rinnovo entro il GP di Spagna a Jerez del 6 maggio, proponendo al forlivese un consistente ritocco che dal milione e mezzo attuale potrebbe arrivare, si dice, a una cifra vicina ai 5-6 milioni. Del resto, se come è stato detto nel passato, la discussione economica si basa molto sui risultati, ecco che il valore di Dovi in questo anno e mezzo è decollato, mentre è crollato quello di Lorenzo, che quando sarà il momento di sedersi al tavolo della trattativa, non potrà pretendere una cifra nemmeno vicina ai 12,5 milioni attuali. Con la spada di Damocle di un Danilo Petrucci sempre più ingombrante, soprattutto se il ternano della Pramac continuerà a mostrare la velocità e la solidità di questi mesi. Jorge si presenta così in Argentina obbligato a fare risultato e orfano di Alex Debon, l’ex pilota che aveva preso come allenatore in inverno ma che, invece, ha soprattutto contribuito a portare confusione nel box. Dopo il nervosismo mostrato in Qatar (e un ritiro con caduta per un problema tecnico al freno anteriore), a Lorenzo serve un immediato riscatto. Arriverà?

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