Moto3: Tony Arbolino “Devo dare un click in più”

Moto3: Tony Arbolino “Devo dare un click in più”

La nostra intervista esclusiva al 17enne milanese che nel 2018 correrà il Mondiale con il team Marinelli Rivacold Snipers.

di Luigi Ciamburro
Tony Arbolino

Tony Arbolino è uno di quei piloti che hanno le due ruote nel sangue. Ha iniziato a guidare le minimoto a soli 4 anni diventando campione nazionale molto in fretta, tra i migliori nel campionato europeo.

BILANCIO – Nel 2014 entra a far parte del team SIC58 Squadre Corse e al primo colpo si aggiudica il campionato PreMoto3 125 2T. Nel 2017 esordisce in Moto3 insieme a Sic58 Squadra Corse, è il suo primo anno di rodaggio mondiale a soli 17 anni. Si mette in evidenza per il suo stile di guida funambolico e aggressivo tanto da essere subito corteggiato dal Team Marinelli Rivacold Snipers, con il quale firma nel mese di agosto. Adesso per il giovane milanese inizia un nuovo capitolo della sua carriera e nel box ritroverà Romano Fenati impegnato in Moto2, due perle del motociclismo italiano che promettono faville.

Facciamo un bilancio della tua prima stagione nel Motomondiale, che voto ti daresti?

Direi fra il 6/7. In alcune piste pensavo potesse andare meglio, mentre in altre peggio. Diciamo che sono contento di quello che ho fatto ed imparato, in alcune piste mi sentivo proprio bene e ho dato il massimo.

Su cosa dovrai migliorarti da subito?

Si può sempre migliorare nella vita, ma penso che su tutti gli step fatti lo scorso anno possiamo ulteriormente migliorare. Devo fare un “click” in più, dal tempo sul giro in qualifica, al passo gara… insomma tutte quelle cose che fanno la differenza.

Qual è il tuo punto forte e il tuo punto debole?

Il mio punto forte è che quando sono tranquillo ed è tutto a posto riesco a dare quel qualcosa in più che fa sempre la differenza, cominciando anche ad essere un pochino più aggressivo rispetto le prime gare del 2017. Il mio punto debole, che dovrò sicuramente cercare di migliorare, è questo: se c’è un problemino faccio fatica ad andare avanti senza farmi influenzare, portandomelo dietro per tutto il weekend.

Quanto ti senti debitore a Paolo Simoncelli?

Penso che ci siamo aiutati a vicenda, siamo cresciuti insieme, dal CIV, al CEV fino ad arrivare al debutto al Motomondiale. Sono stati 4 anni belli, ci siamo tolti tante soddisfazioni facendo tanta esperienza.

Come sono state le sensazioni a Jerez e Valencia con la tua nuova Honda?

I tempi sono stati molto buoni, mi sono trovato molto bene fin dal prima giro. Con la squadra abbiamo fatto un ottimo lavoro riuscendo a risolvere anche il minimo problema.

Romano Fenati ti ha dato qualche suggerimento? C’è collaborazione tra voi?

Tra me e Romano c’è un bellissimo rapporto e tanta collaborazione. Durante i primi test mi ha sempre aiutato, dandomi consigli molto importanti, ha tanta esperienza in Moto3 e cercherò di sfruttare tutti i suoi suggerimenti al meglio… è pur sempre il vice Campione del Mondo!

Da qui all’inizio del Mondiale dove e come ti allenerai?

Fra qualche giorno andrò ad Ascoli per allenarmi un po’ con Romano. Fino ad ora ho potuto far ben poco per via dell’operazione subita alla clavicola 2 settimane fa, per rimuovere la placca metallica. Sicuramente il mio obbiettivo per l’inverno sarà quello di prepararmi al meglio per iniziare la stagione in maniera ottimale, per il 2018 i miei allenamenti saranno tra Ascoli e casa.

Chi è il tuo pilota modello?

Fino a fine 2017 era Romano il mio pilota modello, ora devo capire bene nei prossimi test, ma Enea è andato forte a Valencia nei test di fine Novembre.

Quando non vai in moto cosa ti piace fare?

Mi piace fare sport, ma a volte per staccare la testa preferisco evitare il contesto delle moto e dedicarmi agli amici, magari con una bella partita di calcio.

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