Danilo Petrucci: “L’incidente di Tito Rabat, una scena orribile”

Danilo Petrucci: “L’incidente di Tito Rabat, una scena orribile”

Nella sua rubrica su La Gazzetta dello Sport il pilota umbro ha raccontato drammatici momenti

di Redazione Corsedimoto
incidente Tito Rabat Silverstone

Danilo Petrucci ha raccontato il terribile incidente di Tito Rabat nella FP4 di Silverstone visto coi propri occhi. Lo ha fatto nella rubrica e su La Gazzetta dello Sport in edicola martedi 28 agosto. Il pilota umbro della Ducati è rimasto molto scosso dell’accaduto, come altri suoi colleghi. Ed è uno dei motivi per cui i piloti, il giorno dopo, hanno scelto di non tornare in pista sul bagnato. Ecco una parte del racconto.

PROIETTILI“Sabato pomeriggio un violento temporale si abbatte sulla pista durante le libere. Usciamo di fretta tutti sul bagnato perché domenica, si dice, pioverà. Pista storica Silverstone, esci dai box e hai un serpentone di curve veloci e un rettilineo che porta alla mitica Stowe. Era la pista di un aeroporto militare nella Seconda guerra mondiale. Si mettono tutte le marce fino a 320 km/h. Peccato, però, che in fondo al rettilineo ci sia un lago lungo qualche centinaia di metri. Con gomme e freni freddi ci immoliamo, uno dietro l’altro, seduti su proiettili con poche speranze di controllo.”

CARAMBOLA“Rins si lancia dalla moto a 200 all’ora per non schiantarsi contro il muro. Lorenzo, Bautista, Espargaro e io restiamo in piedi nella sabbia. Rabat invece cade in pieno rettilineo e arriva a pochi metri da me. Resta a terra, è scivolato per 100 metri e si è fatto male. Subito dopo la stessa sorte capita a Morbidelli, ma la sua moto diventa una palla da bowling verso Rabat. Lo centra in pieno. Una scena orribile. Chiudo gli occhi pensando al peggio quando Tito è sbalzato nella ghiaia di altri dieci metri. Prova a rialzarsi, capisco che è cosciente, così cerco di andarmene da quell’inferno. Tito si è rotto femore, tibia e perone. Per farvi capire: si è rotto femore, tibia e perone e gli è andata bene. Una scena che non vorrò più rivedere.”

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. fabu - 3 mesi fa

    Dopo Salom, ringraziamo Dorna anche per questo. Si ostinano a far correre le moto su circuiti da F1 o con fondi orribili. Con tutte le piste che ci sono al mondo. Il vil denaro comanda, la sicurezza una farsa e chi la deve assicurare dei pagliacci strapagati.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy