Supersport Magny Cours: Manzi incubo di Oncu, doppietta da campione

Superbike
domenica, 07 settembre 2025 alle 14:41
manzi 1
Stefano Manzi affoda per la seconda volta di fila le speranze di Can Oncu e allunga definitivamente le mani sul Mondiale. Sabato il talento romagnolo aveva recuperato un secondo all'ultimo giro, e dopo essersi miracolosamente salvato da un highside, aveva artigliato il turco fuggitivo. In gara 2 la sconfitta di Oncu è stata ancora più cocente. Manzi ha perso tre secondi nell'incidente di Alberto Surra e sembrava che per l'avversario fosse fatta. Invece Stefano ha mangiato decimi su decimi, arrivando in coda al leader primo ad un giro dalla fine. Si è quindi ripetuta l'identica situazione della vigilia. L'esito è stato identico: Manzi si è catapultato sulla preda come un falco, facendone un sol boccone. Con la nona vittoria in stagione, la dicannovesima in carriera Supersport, l'asso del team Yamaha Ten Kate sale a +69 punti in campionato. Mancano sei corse, in tre circuiti diversi: non è finita, ma le speranze di Oncu ora sono ridotte al lumicino.

Can Oncu cala fisicamente?

In Supersport la scelta di gomma è quasi sempre univoca e anche questa volta sono partiti tutti con le identiche scelte. Quindi perchè Can Oncu crolla così nei finali? Manzi un pilota fortissimo, corre con un team pluridecorato (Ten Kate) e con la tre cilindri Yamaha R9, la moto del momento. Ma perdere due gare in questo modo non può essere casuale. Alla luce dei gravi infortuni che Can Oncu ha subìto, in particolare quello di Assen di alcuni anni fa che ha pregiudicato a lungo la forza nel braccio destro, viene il dubbio che quando il fiato cala, il turco perda smalto. Non è un'interrogativo da poco, visto che Oncu è candidato al passaggio in Superbike da pilota ufficiale Yamaha. La YZF-R1 è assai più potente e impegnativa dl punto fisico.

Alberto Surra esagera, futuro Supersport?

Il piemontese, 21 anni, il giorno prima aveva debuttato nel Mondial Supersport centrando un esaltante podio, da terzo classificato. Una prima volta coi fiocchi, in sella alla Yamaha R9 del team Evan Bros, lo stesso di Can Oncu, in sostituzione dell'indonesiano Aldi Mahendra fermo per infortunio. In gara 2 è partito con il morale a mille, incollandosi alla ruota di Oncu e Manzi. Poteva uscirne chissà quale impresa, ma purtroppo il torinese è uscito con violenza alla curva tre, nell'episodio che ha costretto Manzi alla forsennata rimonta. Pilota OK, ma opportunità buttata via. Ci può stare. Resta il fatto che Alberto Surra è già diventato un'idea allettante per più di un team in ottica 2026.

La fossa dei francesi, Yamaha già Mondiale

Sul terzo gradino del podio stavolta è salito Tom Booth-Amos, con la Triumph. Il britannico ha capitalizzatole uscite dei padroni di casa. Prima è toccato a Lucas Mahias, affondato da Federico Caricasulo al tornantino, infine a Valentin Debise, nella più veloce curva tre. Le due uscite di scena hanno trasformato la corsa in un monologo di Manzi, Oncu e la Yamaha: la Supersport dovrebbe essere equlibrata per regolamento, ma tutte le altre sono sparite. Compresa la Ducati, che aveva dominato le ultime stagioni con Bulega e Hurtas. Mancano tre round e la nuova R9 ha già battezzato il Mondiale Costruttori.

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