Gabriele Giannini è sulla strada giusta. Il giovane pilota laziale sapeva benissimo che sarebbe stato un campionato molto difficile per lui per un insieme di motivi: passare dalla mille alla seicento è difficilissimo, non conosce le piste e la Kawasaki non è certo la moto migliore del lotto. Superata l'emozione del debutto a Barcellona, ad Assen ha conquistato il suo primo punto mondiale ed è stato praticamente per tutto il week-end il secondo miglior pilota in sella ad una Kawasaki con la moto preparata dal
Team Prodina.
"Il mio obbiettivo per i primi due round era centrare la zona punti quindi missione compita - commenta Gabriele Giannini a Corsedimoto - il punto conquistato ad Assen da morale in vista del prossimo appuntamento in programma in giugno a Misano. Chiaramente ho ancora tantissimo da imparare. Devo adattare sempre di più il mio stile di guida alla seicento: ci sto arrivando ma non è semplicissimo. Le piste sono quasi tutte nuove per me e il nuovo format non aiuta gli esordienti perché c'è solo un turno di prove e poi subito la qualifica. Per fortuna ora gareggeremo su una pista amica. Intanto durante la pausa faremo dei test sia al MWC che a Cremona".
Le Kawasaki quest'anno fanno molta fatica in Supersport. Can Oncu l'anno scorso in questo periodo era quinto in classifica con una vittoria ed un terzo posto all'attivo mentre adesso è tredicesimo con un ottavo posto come suo miglior piazzamento.
Gabriele Giannini quali sono i tuoi obbiettivi realistici?
"Le Kawasaki stanno un po' soffrendo. Ringrazio il team per il lavoro che sta facendo ma è un dato di fatto: le Ducati e le Next Generation in generale ne hanno di più. Io cerco di fare il massimo con quello che ho. Mi pongo gli obbiettivi di gara in gara. Misano è una pista che conosco bene, ci ho corso tante volte, ho fatto i test quindi lì spero di riuscire a classificarmi attorno all'undicesima o dodicesima posizione. Dopo Misano vedremo a cosa si potrà puntare a Donington. Quest'anno la mia priorità è crescere di gara in gara, imparare le piste ed arricchire sempre più il mio bagaglio di esperienza. Se riuscissimo ad essere costantemente a metà classifica sarebbe positivo".