La prima vittoria ha sempre un sapore speciale. Il Team Barni ha conquistato tanti successi in passato ma mai nel Mondiale Supersport. A Phillip Island ha festeggiato un doppio trionfo con
Yari Montella. In più ha gioito per il terzo gradino del podio di Danilo Petrucci in Superbike. Un inizio di stagione così positivo era difficile da immaginare, come racconta a Corsedimoto il Team Principal Marco Barnabò.
"In Supersport sapevamo di essere tra i migliori perché nei test precampionato eravamo andati molto bene ma da lì a vincere entrambe le gare ne passa. Per noi è stato bellissimo anche perché non sono successi legati magari ad episodi fortuiti ma conquistati con merito ed in due gare difficili. Il sabato c'era stato pure il cambio gomme ed il nostro team è stato impeccabile ed anche la domenica ha lavorato benissimo. Yari Montella a Phillip Island aveva già vinto in passato sulla Kawasaki quindi è una pista che gli si addice ma ha fatto delle gran gare. Vediamo poi a Barcellona dove aveva invece faticato l'anno scorso". Cosa vi era mancato fino ad oggi in Supersport?
"Nella prima stagione nel WorldSSP avevamo Oliver Bayliss che era un esordiente ed era chiaramente tutto difficile per lui. Nel 2023 Yari Montella era al suo primo anno su una Ducati e ci vuole del tempo. Credo che sia stato molto positivo andare avanti con lui e dare continuità al progetto, è una cosa che può fare la differenza". Yari Montella è cresciuto tanto.
"Ha fatto un bello step. Sicuramente è un pilota di talento ma sono contento anche dell'impegno che ci mette, di come si è preparato per questa stagione sia a livello fisico che mentale. Ora è sempre sul pezzo ed è quello che serviva".
Siete in testa al Mondiale con 50 punti e Stefano Manzi che era il favoritissimo della vigilia è a 30 lunghezze.
"Manzi è certamente uno dei favoriti però non è l'unico. Lui qualche volta qualche piccolo errore lo fa mentre Marcel Schroetter mi fa quasi più paura perché ha tantissima esperienza, ha corso per molte stagioni nel Motomondiale e sbaglia pochissimo. Il tedesco è forse il pilota più concreto del campionato e la MV mi pare la moto più completa in assoluto. Poi bisognerà fare i conti con Adrian Huertas che nelle prossime gare sarà sicuramente un pilota da battere e con altri. Noi dovremo essere costanti, essere sempre lì con i primi e quando non si può vincere cercare di portare a casa dei punti".
Il podio di Danilo Petrucci in gara-2 Superbike è la classica ciliegina sulla torta di una trasferta straordinaria. Nei test invernali non aveva brillato poi la svolta. Te l'aspettavi?
"Danilo nei test non riesce mai a dare il cento per cento, secondo me quando il cronometro non conta gli manca un venti per cento del suo potenziale. Poi in gara invece tira fuori tutto quello che ha. In gara-2 forse si poteva pensare anche alla vittoria ma ha comunque conquistato un bellissimo podio. Ora dobbiamo lavorare forte sulla qualifica: se si punta a stare davanti bisogna partire dalla prima o dalla seconda fila, ad esagerare dalla terza ma non oltre. Io comunque sono convinto che arriveremo anche in questo. Se continuiamo su questa strada possiamo fare bene con entrambi i piloti: sia in Superbike con Danilo Petrucci che in Supersport con Yari Montella".