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Nei test in corso a Jerez la
Kawasaki non ha portato rivoluzioni tecniche. L'iridato
Jonathan Rea e il compagno Alex Lowes stanno utilizzando le ZX-10RR viste in azione nell'ultima stagione (nella foto d'apertura). Ma sotto la carenatura ci sono vari componenti che equipaggeranno la nuova Ninja, presentata ufficialmente il 23 novembre. La novità principale è il motore decisamente più performante rispetto al quattro cilindri con cui il Cannibale ha firmato undici vittorie nel mondiale concluso il mese scorso.
Limitatore vicino ai 15 mila giri?
Nello scorso campionato la
Kawasaki aveva il limitatore impostato a 14600 giri/minuto, una soglia molto più bassa rispetto a Ducati (16.100) e Honda (15.600), a parità di frazionamento quattro cilindri. Yamaha era limitata a 14.950. Il tetto imposto nel Mondiale viene stabilito tenendo conto dei giri motore della stradale. Da indiscrezioni, pare che la nuova ipersportiva Kawasaki stradale guadagnerà 500 giri, superando i 14.000, con conseguente iniezione di cavalli. E' plausibile ritenere quindi che la Superbike verrà limitata intorno ai 15.000 giri, valore simile alla Yamaha. Nel 2021 dunque
Jonathan Rea disporrà di un motore più potente, anche se Kawasaki non ha fatto rivoluzioni neanche a livello propulsore, continuando a puntare sulla coppia, fattore decisivo nella gestione gomme, anzichè sulla potenza bruta.
Mancano le ali
Rea e Lowes sulla versione 2021 dovrebbero disporre anche delle alette, soluzione aerodinamica già adottata da Ducati e Honda. Nei test di Jerez invece l'aerodinamica è la stessa del 2020. Ci sono anche motivazioni marketing: la
Kawasaki non ha voluto scoprire le carte a pochi giorni dal lancio mondiale della versione stradale. Tutto lascia supporre che nella prossima uscita, il 24-25 novembre al Motorland Aragon, vedremo invece una Kawasaki molto più aggiornata. Oppure, direttamente, la versione 2021 completa...
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