Toprak Razgatlioglu si mette in tasca l'undicesima perla Superbike di fila, pareggiando i conti con l'Alvaro Bautista imprendibile d'inizio 2019. Gara 1 sull'ottovolante di Portimao per un pò è stata una gustosa battaglia, con il cannibale a rispondere colpo su colpo ad un Danilo Petrucci infuocato. Ma quando dal centro gruppo è rispuntata la poco rassicurante sagoma di Alvaro Bautista, la BMW ha mollato gli ormeggi e lo spettacolo è finito li. Una superiorità tecnica impressionante per la marca tedesca che corre in regime di super concessioni, cioè con parti motore e ciclistica (anche il telaio) prototipo, invece di quelle omologate sulla stradale. Dicevano che andasse forte solo la M 1000 RR di Toprak, ma non è mica tanto vero: stavolta ce ne sono tre nelle prime sei posizioni.
La festa di cartone
La prima sfida lusitana ha lasciato irrisolti il dubbio che ci attanaglia dall'inizio di questa particolare avventura Superbike. Toprak è un fenomeno, senza dubbio, ma nelle undici vittorie consecutiva quanto pesa il suo talento e quanto il vantaggio regolamentare che ha messo le ali al gigante tedesco? A proposito di ali, Toprak si è concesso un'altra scenetta in pista, indossando due ali cartonate realizzate da alcuni tifosi. La BMW si era incazzata per il cartello "Technical Inspection" realizzato con la confezione della pizza da asporto, mostrato dallo stesso pilota nel giro d'onore di Donington. L'aveva messa in scena per sbeffeggiare la Ducati, che aveva chiesto ai commissari di verificare l'altezza della posizione di guida, che era di qualche centimetro fuori quota. Il marchio "M", simbolo di prestazioni e lusso, stona con i cartonati.
Petrux formidabile
Ma questo è colore, la sostanza resta scritta negli albi d'oro e il verdetto è impietoso: in questo momento i piloti Ducati non hanno possibilità, figuriamoci gli altri. Oltre al filotto di Toprak, che in precedenza si era gustato pure la
Superpole, ci resta la grande emozione di aver rivisto un Danilo Petrucci competitivo e battagliero, almeno fin quando le attuali condizioni fisiche glielo hanno consentito. A marzo aveva visto la morte in faccia, oggi festeggia il sesto podio iridato: che pilota! In coda ad una gara molto intensa, Petrux ha dovuto dare strada ad un Alvaro Bautista autore di una rimonta alla garibaldina. Tredicesimo al primo giro, l'iridato in carica (ancora per poco...) ha risalito la corrente con veemenza, arrivando fin quasi in scia al fuggitivo. Se fosse partito meglio (era sesto in griglia) l'esito sarebbe stato differente? Nelle due gare che restano, potremo scoprirlo.
Fattore gomma dura
La BMW sta strapazzando la Superbike non solo con un pilota formidabile e una moto superiore, ma anche sfruttando le gomme alla perfezione. In particolare l'anteriore dura SC2 si è rivelata, come a Misano, l'asso nella manica non solo per Toprak, ma anche per il compagno Michael van der Mark (sesto posto) gli unici a montarla. Segno che la M gradisce in particolar modo maggiore solidità all'avantreno. L'olandese però ha preso paga da Garrett Gerloff, che ha completato la gran giornata BMW scegliendo l'anteriore SC1: quarto, come un anno fa.