Nicolò Bulega scatterà dalla Superpole nella corsa che alle 06:00 (ora italiana) aprirà il Mondiale Superbike. Dopo aver dominato il precampionato e anche tutte le sessioni precedenti il ducatista ha fatto la differenza anche in qualifica caratterizzata dal gran caldo (33 °C) e tempi sul giro più alti del previsto. Per l'ex iridato Supersport si tratta della quinta volta al palo in carriera, la seconda su questo tracciato (in due tentativi) e anche la seconda consecutiva, visto che era partito davanti anche nella finale '24 a Jerez. In prima fila ci saranno anche un Andrea Iannone in gran spolvero (terzo tempo) e il campione in carica, Toprak Razgatlioglu che ha messo una pezza alle problematiche BMW agganciandosi alla ruota di Nicolò.
Toprak schiuma rabbia
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Per un giro posso reggere, ma sulla distanza siamo messi male" ha detto il turco, mettendo di nuovo l'indice sulla obbligata rinuncia al telaio prototipo che l'anno scorso gli aveva messo le ali. La perdita delle super concessioni ha tolto smalto alla M 1000 RR, almeno su questo tracciato di Phillip Island che fa storia a se. Alla vigilia il turco aveva accusato il promoter Dorna di aver deliberatamente voluto rallentare la BMW per rimettere in partita la Ducati:
qui le dichiarazioni al veleno.
La Ducati volante
La seconda fila sarà tutta per la 4V bolognese con Bautista, Petrucci e il redivivo Redding. Per i primi due è la conferma di un week end nato con belle promesse, mentre il britannico risale al vertice come aveva promesso in chiusura dei tre anni fallimentari con la BMW. Finora negativo il bilancio Yamaha: Andrea Locatelli, che qui un anno fa aveva fatto secondo ed era tornato con propositi molto bellicosi, è soltanto ottavo e nel giro secco ha incassato quasi un secondo dalla Ducati. Ricordiamo che la R1, al pari di Bimota, Kawasaki e Honda, è in règime di super concessioni, quindi può usare parti prototipo per motore e telaio.
Lecuona di nuovo a terra e fratturato
Lo spagnolo è volato via alla Lukey Heights, restando dolorante a terra. Già era in condizioni fisiche precare per l'infortunio in allenamento, stavolta si è rotto il quarto metatarso del piede sinistro: niente gare. Con l'altra Honda Xavi Vierge è solo dodicesimo: la HRC neanche quest'anno pare aver imboccato la strada giusta, perlomeno non su
questo tracciato.
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