Superbike Misano: Bassani falcia Bulega, Toprak facile Sprint

Superbike
domenica, 15 giugno 2025 alle 11:15
bassani
Un inutile azzardo di Axel Bassani rischia di avere un peso notevole sull'economia del confronto diretto Superbike. Nicolò Bulega aveva riconquistato la pole, dopo la penalizzazione di tre caselle scontata in gara 1, ma se l'è goduta poco. Il pilota Bimota infatti è partito a razzo ma alla prima curva, in linea interna, ha perso l'anteriore travolgendo l'incolpevole ducatista che era a suo fianco, all'esterno. Inevitabile il groviglio di moto e piloti, per fortuna entrambi indenni. Ma la Superpole Race era già segnata, perchè a quel punto Toprak Razgatlioglu ha scartato il regalo e messo in saccoccia altri dodici, preziosissimi punti. Adesso sono appena 14 i punti di vantaggio di Bulega sempre al comando del Mondiale.

Bulega colpo pesante

E' un ritiro pesantissimo per Nicolò Bulega: nelle ultime 20 gare (da Estoril '24 in qua) il ducatista era sempre finito primo o secondo nelle gare concluse. Questo ritiro amplifica ulteriormente il doppio stop di Assen, nelle due gare domenicali, per problemi meccanici. Bassani, come quasi tutti i piloti in griglia aveva optato per la copertura posteriore E0479, cioè la nuova supersoffice da qualifica. Quindi, evidentemente, contava su una partenza a fionda per provare a prendere in contropiede Nicolò e Toprak, che invece (al pari di Alex Lowes) avevano optato per la più prudenziale E0126, cioè la gomma da gara. Ma gli è andata male: è arcinoto che le gare non si vincono alla prima curva, dove invece si possono perdere. Bulega era già scivolato nel warm up del mattino, per conto suo: qui la foto. Questa domenica è cominciata male, la doppia disavventura non è certo il miglior viatico per il confronto diretto atteso in gara 2 (ore 14).

Toprak si fa sotto, Superbike apertissima

Con la vittoria numero 65 Razgatlioglu accorcia ulteriormente le distanze e nel pomeriggio ha nel mirino il primato di otto trionfi a Misano che appartiene a Jonathan Rea. Uscito di scena il rivale, stavolta il fuoriclasse turco si è concesso una piacevole gira in Riviera lunga dieci tornate di assoluto controllo. Mai pericolosa l'altra Bimota Rimini di Alex Lowes, con la marca riminese che torna sul podio 25 anni dopo il trionfo di Anthony Gobert a Phillip Island. Era l'epoca della Suzuki motorizzata Suzuki bicilindrica nel team diretto da Virginio Ferrari con Franco Farnè direttore tecnico: un'epoca di miti straordinari, in pista e fuori.

Locatelli risale sul podio

La Yamaha qui sembrava in difficoltà ma Andrea Locatelli ci sta mettendo una bella pezza: quinto nell'antipasto del sabato, terzo in questa volata sprint, pochi minuti dopo l'annuncio della sua partecipazione alla 8 Ore di Suzuka nel trio ufficiale Yamaha. Il bergamsco è sempre più protagonista nelle strategie della marca di Iwata. Ha preceduto un Danilo Petrucci capace in questa occasione di guidare la pattuglia Yamaha, dando paga all'ufficiale Alvaro Bautista.

Andrea Iannone altra disavventura

Gliene succedono di ogni all'ex MotoGP. Anche stavolta è partito in anticipo, come a Portimao, dovendo scontare due long lap penalty. Addio velleità di buona posizione. Sabato Andrea Iannone era scivolato al secondo giro: un week end casalingo che peggio di così per adesso non poteva andare. Per fortuna c'è un'altra possibilità: in gara 2, oggi pomeriggio, parecchi piloti sperano di cambiare umore.
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