Il round in Emilia-Romagna non è andato come
Alvaro Bautista immaginava. Dopo il test di fine maggio era particolarmente fiducioso di poter lottare per vincere, invece il weekend di gara ha detto altro. Nelle due manche lunghe è arrivato terzo, battuto non solo da Toprak Razgatlioglu ma anche del teammate Nicolò Bulega. In Superpole Race è caduto mentre si trovava quarto e poi è risalito in moto chiudendo diciassettesimo. Un anno fa a Misano aveva fatto tripletta, oggi si trova in una situazione diversa e certamente dovrà trovare delle soluzioni assieme a Ducati.
Nella classifica generale è anche sceso dal primo al terzo posto.
Superbike Misano, Bautista: perché non ha potuto vincere?
Lo spagnolo a fine giornata ha raccontato che le modifiche apportate alla sua Panigale V4 R non hanno dato i risultati sperati: "In questo weekend abbiamo fatto più cambiamenti del solito, più che in tutta la scorsa stagione. Lo abbiamo fatto per consentirmi di guidare come voglio ed è stato difficile. Stamattina nella Superpole Race ho perso l'anteriore e sono caduto, questo mi ha fatto partire indietro nella griglia di Gara 2. Ma anche se fossi partito davanti, oggi il massimo sarebbe stato arrivare terzo. Non sono felice, perché non siamo al meglio, però al tempo stesso oggi ho ottenuto il massimo che potevo. Ora dobbiamo capire e trovare qualcosa che mi aiuti a essere più performante. Il nostro livello è più basso rispetto al 2023, quello dei competitor è più alto".
Bautista ha avuto più problemi da gestire, non ce n'è stato solo uno a impedirgli di essere abbastanza competitivo da poter lottare per qualcosa di più del terzo posto: "Ho faticato tanto a frenare la moto e a inserirmi in curva, di conseguenza non sono stato forte neppure in uscita. Ho avuto problemi in ogni area e dobbiamo risolverli. Quando raggiungeremo il nostro massimo, potremo pensare ai rivali. Ora non ha senso pensare a dove Toprak e BMW sono più forti di noi, perché non siamo al 100%".
Alvaro ha spiegato cosa abbia generato la sua caduta in curva 10 nella Superpole Race: "Faticavo a frenare la moto e in quella curva c'è tanto angolo, ho frenato forte e poi ho un po' lasciato il freno, ho perso l'anteriore e sono caduto. È stato pericoloso, perché dei piloti sono passati e ho rischiato di essere colpito. Sono stato fortunato. Una caduta stupida, però a volte capita quando non sei al meglio con la moto".
Peso minimo e futuro
Il due volte campione del mondo Superbike ha risposto anche sulla regola del peso minimo, che lo sta costringendo a correre con 5-6 chili in più sulla sua Panigale: "Non posso farci niente, è la regola. Meglio non pensarci. Questa è la moto e devo trovare il modo di essere veloce, non è importante che sia più pesante. Tecnicamente, dobbiamo trovare un setup che mi dia fiducia alla guida. Mentalmente, cerco di non pensarci. Devo fare il massimo con quello che ho. Non mi aspetto che vengano frenati gli altri, devo migliorare la mia situazione. Se non sono abbastanza veloce, non voglio che gli altri vengano rallentati. Non è giusto. Dobbiamo lavorare finché non siamo forti quanto loro. Abbiamo diversi problemi da risolvere prima di pensare gli altri".
Infine, Bautista ha ribadito che non sono previste novità sul futuro a breve e che ora la sua concentrazione è su un altro tema: "Non ho una scadenza. Nella mia testa ho delle priorità, la prima è capire perché non ho lo stesso feeling del 2023 e di cosa ho bisogno per migliorare. Sul futuro non ho idea e Ducati non mi ha chiesto cosa voglio fare. Forse dopo Donington parleremo, ma ora sono più preoccupato di recuperare la mia fiducia sulla moto che di prendere una decisione sul futuro. Non ho fretta. Sono felice del team in cui sono, è come una famiglia e siamo tutti calmi".