Era nell'aria che la prima sfida Superbike Magny Cours sarebbe potuta diventare una lotteria. E infatti il meteo della Francia centrale ci ha offerto un pomeriggio dalle mille sorprese. La Ducati e Nicolò Bulega avevano l'occasione di mangiare parecchi punti a Toprak Razgatlioglu, assente per
l'infortunio del giorno prima. Ma il romagnolo ha sbagliato scelta di gomma ed è volato subito via, in perfetta sincronia con Jonathan Rea, come vedete nell'immagine di apertura. La BMW invece ha trionfato anche senza il suo asso, grazie al soldatino Michael van der Mark. Come a Portimao 2021, in Superpole Race, l'olandese si è scatenato sul bagnato, permettendo al colosso tedesco di festeggiare la quattordicesima vittoria di fila, la sedicesima dell'anno. La classifica Mondiale non ha subito scossoni, Toprak tira un altro respiro di sollievo.
L'errore iniziale
Al momento del via la pista era quasi asciutta, per cui gran parte dello schieramento ha optato per le slick. Bulega invece ha fatto montare due intermedie: è scattato davanti, ma dopo poche curve è andato in crisi, volando per aria prima che cominciasse a piovere. Si è procurato una forte contusione a spalla e clavicola, Rea invece ha problemi al polso sinistro. A quel punto Garrett Gerloff, un altro che aveva puntato sulle intermedie, è andato davanti, ma in pochi minuti la precipitazione si è intensificata, rendendo vano l'azzardo. Chi aveva le slick invece è entrato nel box per il cambio gomma, ripartendo con le rain. Dopo la girandola delle soste, Alex Lowes e van der Mark si sono ritrovati ai ferri corti ampiamente davanti. Il britannico ne aveva di più, anche troppo. Infatti è caduto in frenata, sprecando l'occasione di agguntare il terzo successo da capitano Kawasaki. Michael van der Mark è stato più accorto, non ha fatto errori e ha fatto esplodere di gioia il box BMW precipitato nei dubbi meno di ventiquattro ore. A conti fatti la classifica Mondiale è rimasta congelata, esattamente quello che Toprak e i tedeschi auspicavano.
Bautista riemerge, Petrucci ancora un podio
Nel caos generale ha pagato l'esperienza, tanto che Alvaro Bautista è riemerso dai gorghi del fondo schieramento (diciassettesima posizione) navigando verso un insperato secondo posto. Lo spagnolo è a distanza siderale dalla vetta iridata, ma il piazzamento è un'iniezione di fiducia: chi ha detto che Bautista sul bagnato è un fermo? Fatto è che è riuscito a tenersi dietro anche un super anfibio come Danilo Petrucci, finito terzo in coda ad una giornata condizionata dal gran volo in Superpole. Condizioni di questo genere potevano essere il suo pane, ma i pianeti non si sono allineati. Ottimo il bilancio di Andrea Iannone, arrivato in porto in quinta posizione: lui qui non era mai stato e non aveva alcuna esperienza su questo asfalto che con la pioggia diventa di vetro. Bellissimo rientro per Alex Delbianco: decimo posto al debutto sulla Yamaha GRT. Per l'altro, con l'unica R1 superstite...
Toprak Razgatlioglu torna a Cremona?
Il pilota turco protagonista di un pauroso incidente (
qui il video) nella seconda sessione del venerdi è stato dimesso dall'ospedale di Moulins ed è ricomparso nel box BMW. Nello schianto contro la barriera a bordo della via di fuga ha subìto un pneumotorace. A brevissimo comincerà le terapie che gli dovrebbero permettere di recuperare in tempo per presentarsi al via del nono round previsto il 21-22 settembre a Cremona. Il piccolo tracciato lombardo ospita per la prima volta un evento di livello iridato. La capienza totale sarà fissata in 20 mila spettatori per ciascuna giornata. Prima della tappa italiana però diverse squadre ufficiali saranno impegnate in una tornata di test sul tracciato di Aragon, dove si gareggerà il 28-29 settembre. A seguire il round Estoril, l'8-9 ottobre, in sostituzione dell'Ungheria. Gran finale il 19-20 ottobre a Jerez.