Dopo delle prove libere incoraggianti e una Superpole chiusa con l'ottavo tempo, i primi giri di
Jonathan Rea in
Gara 1 facevano presagire la possibilità di vedergli conquistare un buon risultato. A Portimao sembrava finalmente incisivo alla guida della sua Yamaha R1, però poi un problema di natura tecnico lo ha fatto sprofondare fino alla quindicesima posizione finale. Un vero peccato non aver visto il vero potenziale del sei volte campione del mondo Superbike, autore anche di un grande salvataggio che gli ha evitato di cadere nelle prime fasi della corsa. In Superpole Race e Gara 2 cercherà di riscattarsi.
Superbike Portimao, Rea tra rammarico e fiducia
Inevitabilmente, il pilota nord-irlandese era molto dispiaciuto nel raccontare cosa abbia compromesso performance e risultato nella prima manche in Portogallo: "Nelle prove libere avevamo trovato uno step, sfortunatamente al giro 7 abbiamo avuto un problema con il cambio elettronico. Questo non mi permetteva di inserire e scalare marcia elettronicamente, quindi dovevo farlo manualmente. Inserire la marcia non era l'ideale, ma scalare era davvero difficile perché la frizione è in alto. I miei tempi sul giro sono crollati, ma non volevo arrendermi e volevo concludere la gara. Ma dal giro 7 al 20 è stato complicato guidare la moto".
Rea si stava davvero trovando a suo agio con Yamaha R1 prima di avere quel guasto che ha compromesso ogni sua ambizione: "Nei giri precedenti era stata la moto più forte che ho avuto in questa stagione, mi sentivo molto bene. Non sono partito benissimo, ma in curva 1 ho superato un po' di piloti e poi sentivo di poter prendere il gruppo davanti. Ci sono più aspetti positivi che negativi da prendere dalla giornata, ma è frustrante avere un problema tecnico proprio mentre stavamo facendo del nostro meglio per mantenere la nostra tendenza al rialzo e la fiducia alta. Sento che abbiamo definitivamente voltato pagina. La Superpole Race sarà un'opportunità per conquistare un buon risultato e poi cercare di concludere positivamente il weekend in Gara 2".
Jonathan vuole riscattarsi con Yamaha
Il momento critico, durato troppo, appare superato e Rea guarda con fiducia al futuro: "Al 100%. Certamente ci sono delle aree in cui abbiamo ancora bisogno di migliorare, però con gomma nuova mi sono sentito bene, con l'elettronica ho potuto prendermi delle libertà e guidare al limite. È migliorato anche il feeling con l'anteriore. Sento che la mia onda ha iniziato ad arrivare".
Il sei volte iridato Superbike ha un contratto fino al 2025, lui e Yamaha sono sicuri di poter fare molto bene da qui in avanti. Purtroppo, il team non sarà presente al test a Estoril in programma nelle giornate 15-16 agosto perché hanno esaurito i giorni di test a disposizione, dunque non potrà tornare a lavorare subito sulla R1.