Se ha sbancato la Superbike a Misano, la pista test Ducati, figuratevi che può succedere a Donington. Sul saliscendi britannico
Toprak Razgatlioglu è sempre andato fortissimo: sei vittorie, qui ha battezzato il primo podio iridato da privato Kawasaki Puccetti nel 2018. Inoltre qui dentro anche la
BMW è brillato, anche negli anni neri, con piloti come Tom Sykes e Scott Redding che non andavano forte in altri tracciati. Per cui non stupisce affatto che nelle prime prove Toprak sia già imprendibile. Pochissime tornate gli sono bastate per mettere nel mirino il primato assoluto della pista. Le Ducati sono all'inseguimento, esattamente come il mese scorso. Come Bautista e Bulega possano ribaltare l'inerzia, al momento è un mistero. Solo la pioggia, forse, potrebbe scombinare i valori ma le previsioni del week end confortano la BMW.
Veni, vidi, vici?
Per giustificare la supremazia di Misano si erano tirati in ballo i test pre gara. Qui a Donington però Toprak non aveva mai girato con la BMW, eppure già nel primo stint (otto giri) ha dato sei decimi a tutti. Nel secondo ha ulteriormente limitato la prestazione: impressionante. Con la M1000RR è andato forte anche il redivivo Garrett Gerloff, terzo tempo ma ad oltre sei decimi. In mezzo c'è una Ducati, ma è quella privata di Danilo Petrucci. Per trovare le due Rosse ufficiali bisogna scendere più in basso: Bautista è quinto con sette decimi di ritardo, Bulega ottavo ad un secondo. Precede Andrea Iannone. Qui la Ducati ha portato aggiornamenti di ciclistica, per tentare di far digerire alla Panigale l'anteriore più dura SC2 che aveva messo le ali a Toprak a Misano, e anche d'elettronica, per migliorare l'accelerazione. Novità sperimentate da Nicolò Bulega in una giornata di collaudo a Misano. Ma, per adesso, non è cambiato nulla.
Divario importante
Quattro decimi di margine sul secondo, su questo tracciato, è un divario molto ampio. Toprak ha fatto appena quattordici giri, inclusi ingressi e uscite. Nel secondo stint ha stampato questa sequenza: 1'26"752, 1'26"419 (giro veloce della sessione), 1'26"468 e infine 1'26"534. Bautista, tanto per dare un riferimento, non è sceso mai sotto 1'27"157. Questo quinto round Mondiale è destinato a rinfocolare le discussioni sul regolamento tecnico, che concede alla BMW le "super concessioni", cioè la possibilità di intervenire pesantemente sul motore e sulla ciclistica, adottando componenti non omologate. Il meccanismo che regola questo règime
è spiegato qui: salvo modifiche in corsa, è difficile che qualcosa possa cambiare da qui a fine stagione, cioè che BMW possa perdere gli aiuti. La seconda sessione di giornata alle 16:00 ora italiana.